Tesla Model 3, i difetti di produzione che allarmano Elon Musk

Portiere bloccate, batterie in avaria e problemi alle sospensioni ma alla Tesla rassicurano: "problemi di routine che hanno tutte le case automobilistiche"

Nella storia dell’automobilismo forse non c’è mai stata una vettura che ha fatto tanto parlare di sé come la Tesla Model 3, la quattro ruote partorita dalla mente avveniristica di Elon Musk che nel bene o nel male rappresenta una pietra miliare nella storia della mobilità.

Nonostante le grandi attese e le previsioni che davano per imminente l’invasione di auto elettriche, nel quarto trimestre del 2017 sono state consegnate ai clienti soltanto 1500 vetture a fronte di mezzo milione di clienti che attendono di poter guidare la Tesla prenotata da lungo tempo. Ma poco male. Nonostante ritardi e fin troppo ottimistiche stime di consegna di Musk, le quotazioni in borsa dell’oggetto del desiderio a quattro ruote degli amanti del rombo elettrico continuano ad aumentare.

La fiducia per l’auto che punta a cambiare radicalmente le abitudini di guida sono troppo alte per essere bloccate da qualche ritardo di consegna. Certo, siamo lontani dalle stime di Musk che auspicavano consegne fissate a 5.000 auto a settimana. Intanto però le cose migliorano e durante l’arco del 2017 sono state consegnate 100.000 vetture, il 33% in più rispetto alle vendite dell’anno prima.

Qualche autista però rimane scontento. Innovare fa rima con sperimentare e addentrarsi nei labirinti dell’inesplorato può voler dire fare i conti con problemi di non poco conto. Lo sanno bene alcuni utenti della che, tra i primi a mettere le mani sulla Tesla Model 3 , hanno lamentato disagi, difetti e guasti che hanno smorzato l’incontenibile entusiasmo.

C’è chi ha avuto problemi con il pacco batterie e il sistema di illuminazione, chi ha evidenziato strani rumori alla carrozzeria, sintomo di difetti alle sospensioni, chi invece non è proprio riuscito a entrare nella vettura a causa di guasti alla centralina elettrica che comanda l’apertura delle portiere. Seccature che hanno fatto il giro del web subito cavalcate dalla concorrenza che ha sottolineato quanto la fretta di Musk di invadere il mercato sia stata forse un po’ troppo prematura. Ma in realtà, come hanno tenuto immediatamente a chiarire i tecnici e l’ufficio comunicazione di Tesla, si è trattato soltanto di casi sporadici, nella norma, di quelli che deve fronteggiare ogni casa automobilistica.

Piccoli incidenti di percorso che non hanno piegato la fiducia dei mercati e dei clienti che nel sogno di Elon Musk continuano a credere, con forza e determinazione.

MOTORI Tesla Model 3, i difetti di produzione che allarmano Elon Musk