Tesla, il nuovo aggiornamento crea disastri: cosa sta succedendo

Una nuova funzione del firmware sta creando diversi problemi nei parcheggi statunitensi, provocando anche incidenti

Negli ultimi tempi, le cose per Tesla non vanno sempre come preventivato. L’ultimo aggiornamento del software, preannunciato come “rivoluzionario”, sta causando non pochi problemi ai proprietari dell’auto elettrica per eccellenza.

Il Tesla V10 – questo il nome del “sistema operativo” dei veicoli progettati dal produttore statunitense – ha introdotto diverse novità di rilievo. Disponibile, ad esempio, un nuovo sistema di infotainment, che consente agli utenti di guardare film o serie TV o fare del karaoke mentre sono fermi in auto (nel bel mezzo di un maxi ingorgo autostradale, ad esempio, o fermi in un parcheggio per un motivo qualunque). Sono poi arrivati nuovi videogame (come Cuphead) e aggiunta la “modalità sentinella“, che registra ciò che accade fuori dal veicolo mentre questo è parcheggiato. Insomma, una sorta di antifurto che consente di vedere chi danneggia la propria auto quando non siamo a bordo.

Auto a guida autonoma
Fonte: 123rf
Fonte: 123rf

La novità più interessante, però, è lo smart summoning, una modalità di guida autonoma che consente di recuperare il veicolo a distanza quando questo è parcheggiato. L’idea, di base, non è affatto malvagia: chi non ha mai avuto difficoltà a recuperare il proprio mezzo da un parcheggio di un centro commerciale o aeroporto? Ecco, con lo smart summoning basterà inviare un comando via smartphone al proprio veicolo per avviarlo e farlo uscire dal parcheggio. Secondo le indicazioni di Tesla, basterà essere in un raggio di 60 metri per farci raggiungere dal veicolo in completa autonomia.

Peccato, però, che la realizzazione della funzionalità non sia stata poi così ben curata come l’idea avrebbe meritato. O, almeno, così pare. Twitter e gli altri social network, infatti, si stanno riempiendo di video e foto a testimonianza dei problemi – e degli incidenti – che lo smart summoning sta creando nei parcheggi statunitensi. In uno di questi, ad esempio, si vede il proprietario di una Tesla che attende il proprio veicolo dopo la strada d’ingresso del parcheggio. Dopo essere uscita dallo stallo, l’auto elettrica si avvia verso il suo proprietario, non curandosi però dell’incrocio: solo per una frazione di secondi (e per la prontezza del proprietario dell’altro veicolo) si è riusciti a evitare il più classico dei tamponamenti.

In altre occasioni, invece, lo smart summoning è parso piuttosto “impacciato e insicuro”, tanto da bloccare il traffico (e mettere non poca paura ai pedoni nelle vicinanze).