Suzuki SX4 S-Cross, spazio al divertimento. Foto-pagella

La nuova SUV giapponese è spaziosa, confortevole e piacevole alla guida

Una volta c’era la Suzuki SX4, sorella della nostra Fiat Sedici, con un design italiano (dovuto alla matita di Giorgetto Giugiaro) e produzione comune in Ungheria. Ora arriva l’erede della SX4, che prende il nome di Suzuki SX4 S-Cross.

Niente accordi con Fiat, e una nuova definizione di prodotto: ora è una  crossover dalle dimensioni un po’ aumentate e dal design ridefinito, per dare la caccia alle SUV compatte del settore, come la Nissan Qashqai. La nuova S-Cross è più lunga della precedente SX4 di 163 mm, per un totale di 4.300 mm, e pesa 60 kg in meno. Il design è concreto, destinato ad un pubblico vasto e internazionale.

La stessa sobrietà è mantenuta negli interni, con una plancia lineare, e tutti i comandi ordinati e raccolti, a prova di errore. Non manca lo schermo da 6,1 pollici, che è disponibile solo sulle versioni più costose, per il controllo di tutte le funzionalità multimediali e anche della telecamera posteriore. La S-Cross Star View ha poi anche un grande tetto panoramico, unico nel suo genere, costituito da un doppio cristallo scorrevole, che garantisce una grande luminosità all’interno.

E l’abitacolo è spazioso, con un bagagliaio da 430 litri con doppio fondo, che aumentano a 440 spostando gli schienali posteriori, e ancor più abbattendo i sedili. Qualche limite nelle plastiche un po’ rigide, ma dal montaggio corretto.

Prima di mettersi alla guida sulle strade di Barcellona, sistemiamo sedile e volante regolabili, che permettono di trovare subito la posizione ideale, con una guida alta, tipica di una crossover, ma non da "furgone". Il motore dell’auto provata è il turbodiesel 1,6 litri di origine Fiat, collegato alla trazione integrale e al cambio meccanico a 6 marce, con indicatore di cambiata sul cruscotto -l’automatico CVT a 7 rapporti è disponibile solo sulla versione a benzina.

I 120 cavalli disponibili permettono di affrontare con disinvoltura il percorso misto programmato, anche grazie al sistema AllGrip, con un selettore che permette di scegliere le modalità Auto e Sport, oppure Neve e Lock per le situazioni più critiche.

Nella modalità Auto, il motore risulta piuttosto pigro, per guidare in tranquillità e consumare meno; in modalità Sport acceleratore e coppia si adeguano, e tra i 1.500 e i 3.750 giri la S-Cross migliora la propria risposta, sfruttando al meglio la coppia massima di 320 Nm. Dopo i 120 km tra autostrada e belle strade costiere, il consumo registrato dal computer di bordo è stato di 5,9 l/100 km: molto buono considerando l’utilizzo frequente di marce basse nella strada normale.

Tra le altre caratteristiche, fruscii e rumori limitati, complice anche la carrozzeria più affusolata, e una guidabilità apprezzabile, con sterzo reattivo quanto basta e poco rollio. Veniamo ora ai prezzi per il mercato italiano: si parte da 19.400 euro per la 1.6 due ruote motrici, nell’allestimento base Easy che comprende cerchi in lega da 16 pollici, ESP, 7 airbag, clima manuale, impianto audio con Bluetooth, cruise control e limitatore di velocità, sensore di pressione gomme.

La S-Cross provata è però la top di gamma, in allestimento Star View, che costa 29.700 euro: ci sono in più i cerchi da 17 pollici, un efficiente clima bizona, i fari allo Xeno con luci diurne a LED, il navigatore, i sensori luce, pioggia e parcheggio con telecamera posteriore, il tetto panoramico, gli interni in pelle, i sedili anteriori riscaldabili. Ma sono quasi 10.000 euro in più.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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