SRT Viper GTS, così l’Italia è celebrata negli Stati Uniti. Foto

Una versione esclusiva della coupé americana messa all'asta per offrire contributi all'Ordine Figli d'Italia in America

Da quando il gruppo Fiat ha acquisito, attraverso la complessa operazione finanziaria di Sergio Marchionne, il gruppo americano Chrysler che versava in condizioni critiche per la crisi economica, il legame tra Italia e celebri marchi americani è diventato sempre più forte. Nel gruppo Chrysler, infatti, sono compresi nomi tipicamente "born in the USA" come Jeep, oppure modelli simbolo della sportività all’americana, come la Viper, un tempo marchiata Dodge e oggi siglata con il nome della divisione "pepata" del gruppo americano, SRT. Italia e America si incontrano proprio in una speciale SRT Viper GTS Sons of Italy Foundation, che è un esemplare unico appositamente realizzato per un’asta benefica a favore dell’Ordine Figli d’Italia in America (OSIA), organizzazione fraterna italoamericana fondata nel 1905 nata con lo scopo di aiutare gli italiani ad inserirsi nella società statunitense.

Questo particolare allestimento esclusivo della Viper è verniciato in uno speciale bianco in tre strati, denominato "Avorio Perla", e dispone di quattro ruote in lega con cromatura nera. Un colore particolare per un’auto che celebra l’Italia, invece del consueto rosso; tuttavia altri elementi contribuiscono a richiamare il Bel Paese. Guardando dietro la sigla GTS, accanto al parafango, si nota innanzi tutto una bandierina italiana; poi, all’interno, tra i rivestimenti con pelle marrone Laguna, si nota una striscia centrale nei sedili con i colori verde, bianco e rosso, e la sigla GRS tricolore applicata nella parte destra della plancia.

Al centro del volante, il logo Viper a testa di vipera (noto con il nome di "Styker") è su fondo rosso anziché nero, ricordando il colore da delle vetture da corsa italiane. La meccanica ad alte prestazioni è invece prelevata dalle altre Viper, con il possente V10 da 8,4 litri e 648 CV disposto al di sotto del lunghissimo cofano, che permette tempi di accelerazione da vera supercar: da ferma, la Viper arriva a 100 km/h orari in circa 3 secondi.

La vendita all’asta di questa coupé sportiva aiuterà a sostenere le attività a favore degli italo-americani: sembra quasi una risposta da parte di Marchionne alle accuse fattegli quando definì il motore di una futura berlina Alfa Romeo con l’espressione "Wop engine", "cafone italiano" secondo lo slang degli italiani d’america. Dopo le scuse con una lettera pubblica, questa particolare Viper GTS Sons of Italy Foundation costituisce senz’altro un ulteriore segno di distensione, per la chiusura definitiva del caso.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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