Sprechi: non utilizziamo le automobili per il 95% del loro ciclo di vita

I dati raccolti dalla multinazionale "Accenture" aprono interessanti spiragli per recuperare i materiali poco utilizzati delle autovetture per ricollocarli nel mercato dell'economia di recupero

Sprechi non utilizziamo le automobili per il 95% del loro ciclo di vitaUn’automobile di proprietà rimane inutilizzata per il 95 % del suo tempo. Un veicolo, quindi, viene usato in media soltanto nel 5% del suo ciclo di vita. Poco più di un’ora al giorno di media. Ben diversa, invece è la situazione per le automobili utilizzate in car sharing. Grazie alla loro destinazione d’uso sono utilizzate per oltre il 40% del tempo, otto volte di più di un’auto di proprietà.

Tali dati, raccolti da Accenture, multinazionale operante nel ramo dei servizi e delle soluzioni inerenti i settori dello strategy, consulting, digital, technology and operations, mettono in evidenza anche che buona parte dei materiali utilizzati nelle automobili potrebbe essere tranquillamente riutilizzata per dare nuova linfa a alimentare una virtuosa economia circolare.

Tagliare i costi sui materiali e minimizzare così gli sprechi, questo l’obiettivo che potrebbe essere raggiunto se i progetti di ottimizzazione fossero adeguatamente portati avanti. Qualcuno si è già mosso in questa direzione, come Renault. Il marchio francese ha realizzato una fabbrica di manufacturing nella periferia di Parigi. Qui i componenti usati vengono selezionati e rigenerati da centinaia di operai specializzati nel dare nuova vita ai vecchi pezzi delle auto, che ancora possono esprimere il proprio potenziale. Una volta completato il ciclo di recupero i pezzi vengono rivenduti a metà prezzo, se non anche di meno rispetto al prezzo originale, con tanto di garanzia di 12 mesi. L’economia di recupero, secondo le stime della Ellen MacArthur Foundation, generano entrate per un quarto di miliardo di euro, un ricco patrimonio che altrimenti sarebbe stato destinato al macero.

La parola d’ordine della nuova economia, attenta a evitare ogni genere di sprechi, è recupero. Una scelta virtuosa che fa risparmiare, diminuisce l’impatto ambientale e riduce, di parecchio, l’inquinamento. Anche il gruppo FiatChrysler Automobiles ha iniziato a produrre automobili orientate verso questa nuova filosofia di produzione. Kenaf, juta, nylon riciclato, utilizzati per i veicoli prodotti bio-based, sono tutti materiali facilmente riciclabili che contribuiscono a ridurre le emissioni di oltre un decimo.

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