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Smart: Storia e curiosità della casa automobilistica

La storia di una casa automobilistica che ha fatto la storia delle piccole auto: la Smart

Fondata nel 1996, la Smart Gmbh appartenente al gruppo Daimler Ag, il quale possiede anche il marchio Mercedes-Benz. Essa è nota per la produzione di un’auto a due posti, lunga circa 2 metri e mezzo. La sede della Smart è Boblingen in Germania. L’attuale nome è stato creato nel 2002 (prima era Micro Compact Car Gmbh). Per quanto riguarda il primo progetto, esso risale al 1972 creato da Johann Tomforde. Tuttavia, questo progetto viene abbandonato fin da subito perché si ritiene che questo modello di auto non è molto sicura, soprattutto perché privo di zona di deformazione.

L’attuale nome deriva da Swatch-Mercedes Art, e quindi da Nicolas Hayek, nonché fondatore e ideatore della famosa casa produttrice di orologi (la Swatch). Le auto Smart nascono dall’esigenza di avere auto da guidare in città, poco ingombranti e dalle dimensioni contenute. Hanno una cella in metallo molto resistente che praticamente coincide con la parte di carrozzeria verniciata.

I rapporti tra Mercedes e Swatch durano molto poco e terminano con l’acquisizione ad opera della prima delle quote Smart, decidendo così di proseguire per la sua strada da sola. Il primo modello di Smart risale al 1998. Esso ha un costo molto elevato per un’auto ben fornita. Ai tre cilindri si affianca un turbodiesel. Successivamente vengono immessi sul mercato altri modelli. La cabriolet roadster (praticamente la versione sportiva della Smart) e la Forfour (quattro porte) che nasce con una struttura meccanica tipica della Mitsubishi Colt.

La Roadster e la Forfour non raggiungono il successo sperato, anzi portano all’azienda un danno economico considerevole. L’azienda risale da questo affossamento puntando tutto sulla Fortwo. La smart a due posti nel 2007 arriva alla seconda generazione. Nel 2012 viene arricchita attraverso la creazione di modelli alimentati elettricamente, anche perché bisogna sempre avere come punto di riferimento quelle che sono le esigenze di mercato e i bisogni della clientela. Nel 2014 si assiste alla nascita della terza generazione della Smart. Questi modelli hanno un pianale condiviso con la Renault Twingo. Con quest’ultima si accorda per la realizzazione di auto a quattro porte e quattro posti, sperando che i risultati siano soddisfacenti e che vengano accolti dal mutevole mercato automobilistico. C’è da ricordare che in passato, queste auto hanno portato la Smart a una perdita economica considerevole.

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