La sfida impossibile: con la Fiat 128 fino in Mongolia

Mongol Rally speciale per tre amici che percorreranno 16.000 km a bordo di una fantastica Fiat 128

Emanuele, Stefano e Valerio sono pronti e partiranno per questo viaggio all’avventura, per portare sorrisi ai bambini e con il grande obiettivo di donare i fondi alla “Veronica Sacchi”, una Onlus milanese che fa clown-terapia negli ospedali d’Italia.

Il Mongol Rally è un rally non competitivo e solidale tra i più famosi al mondo, quest’anno anche un team dedicato ai Volontari col Naso Rosso parteciperà alla missione speciale. Questa squadra di ragazzi partirà infatti per sostenere il progetto Smart Clown aDistanzaSiCura, che mira a regalare sorrisi con delle video chiamate ai bambini ospedalizzati e agli anziani soli, anche in questo momento storico in cui siamo tutti ‘condannati’ a restare a casa, a causa della pandemia di Coronavirus che ancora colpisce il mondo.

L’associazione proseguirà poi con il progetto Colorare un Ospedale, per abbellire dei reparti ospedalieri. Chiaramente dei piani futuri che hanno dei costi e che il team ha intenzione di coprire anche grazie a questo viaggio un po’ pazzerello, fino in Mongolia a bordo della Fiat 128, attraversando ben 15 Paesi.

Lele, volontario e capitano della sua squadra, dichiara: “Clown e Rally, due cose che non si sposano per nulla penserete! Ma avete mai sentito parlare del Mongol Rally? Il rally non competitivo a scopo benefico più fuori di testa del pianeta? Una quindicina di paesi da attraversare con una macchina che abbia quasi l’età di Snaporaz (papà dei Volontari col Naso Rosso). Chi partecipa è tenuto a raccogliere fondi per supportare delle associazioni no profit. È così che per la testa mi è sfrigolata l’idea trasformare questo viaggio in una Missione del Sorriso, portando lo stile dei Volontari col Naso Rosso dall’Europa all’Asia. In men che non si dica l’avventura è già partita: il team Becco to the future sta già lavorando al mezzo che diverrà il nostro bolide: una Fiat 128 del 1973 che abbiamo chiamato ZUEL in onore di un grande garlatese”.

La partenza è prevista per il mese di luglio 2021, il progetto ha già diversi sostenitori. I ragazzi viaggeranno tra le città, i villaggi, il silenzio dei deserti, luoghi a 6000 metri d’altitudine e a volte anche su strade asfaltate. Lele aggiunge: “Verremo a contatto con innumerevoli culture, perché un’avventura come questa non si vive in solitaria, ma in continuo contatto con le persone”.

Mongol Rally, il viaggio con una Fiat 128

Mongol Rally, viaggio di beneficienza fino in Mongolia a bordo di una Fiat 128

Becco to the future (qui la pagina Facebook), il team è composto da tre amici con la passione per i viaggi e per le avventure. Tre amici lariani, nati e cresciuti fra lago e montagne, dove il becco cresce (in gergo, il caprone). I ragazzi hanno deciso di partire per questa missione folle. Saranno un clown (Lele) e due assistenti un po’ pazzi (Vale e Ste).

L’auto, come abbiamo detto, è una Fiat 128 del 1973, la prima Fiat a trazione anteriore. Vettura dalle linee squadrate e unica, che per questa missione è stata rimessa completamente a nuovo, visto che dovrà percorrere ben 16.000 chilometri. La macchina è stata acquistata per 1.500 euro da un signore vicentino, splendida nonostante i suoi 48 anni di età e i 30 mila km percorsi, una vettura che ha fatto la storia dell’auto italiana tra la fine degli anni Sessanta e metà anni Ottanta. Sono stati proprio Emanuele Panzeri (37 anni), Stefano Maddalon e Valerio Carbonara (26 anni) a svelarci tutte queste informazioni. Buon viaggio!

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