Rivoluzione Tesla grazie a una pressa gigante realizzata in Italia

Nella Gigafactory di Berlino, la nuova sede europea di Tesla, le novità saranno tantissime e anche made in Italy

Dalla GigaBerlin di Tesla partirà una sorta di rivoluzione industriale, ma questo già lo sapevamo. Il merito è tutto della Casa automobilistica di Palo Alto, che continua ad innovarsi e non perde nemmeno un’occasione per continuare a dimostrare la grande forza che possiede sul mercato auto internazionale.

Dopo tutto, con un CEO come Elon Musk, dichiarato tra l’altro l’uomo più ricco del mondo, non ci si può aspettare nulla di differente. Oggi ci arrivano voci su dettagli molto interessanti che riguardano proprio la rivoluzione che prenderà atto con la nuova Gigafactory di Berlino, in cui anche l’Italia mette il suo zampino.

In effetti Elon Musk “ci aveva avvisati”, tutti i metodi produttivi della nuova sede aziendale europea saranno innovativi. Il primo modello che uscirà dalla sede tedesca sarà il SUV elettrico Tesla Model Y, per il quale si vogliono utilizzare macchine di fusione enormi per lo stampo di parti in alluminio, sostituendo il solito assemblaggio effettuato tramite robot; il metodo innovativo è considerato senza dubbio più efficiente, in grado di facilitare anche l’intero processo produttivo della società, consentendo di ottenere delle componenti strutturali enormi, da montare rapidamente, tanto da aumentare i volumi produttivi.

E in tutto questo l’Italia cosa c’entra? Pare proprio che le presse che verranno utilizzate per questa grande innovazione in azienda siano prodotte in Italia. I risultati dovrebbero essere migliori di quelli ottenuti nella Gigafactory del Nevada, dove il coordinamento in remoto tra i robot ha creato dei problemi.

A Berlino inizialmente dovrebbero essere otto le nuove presse in funzione, già soprannominate Giga Press. Il loro funzionamento viene paragonato a quello dei macchinari che si usano per la realizzazione di modellini da collezione, chiaramente in scala 1:1. Le Giga Press saranno realizzate dall’italiana Idra, azienda bresciana che però non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Anche se in passato la ditta aveva affermato di aver creato dei macchinari speciali per un’azienda automobilistica statunitense. Ecco svelato il mistero, si trattava di Tesla.

Queste mega presse realizzate nel nord Italia sono in commercio dal 2018 nelle varianti da 5.600 o 6.200 tonnellate e molto probabilmente miglioreranno gli standard produttivi di Tesla. Elon Musk non smetterà mai di stupirci.

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