Maxi richiamo per Tesla, Model X e Y pericolose

Il produttore californiano costretto a richiamare quasi 10 mila veicoli per evitare di causare problemi ai loro proprietari

Non solo record di vendite e di guadagni. Negli ultimi giorni Tesla deve fare i conti con problemi che riguardano due dei modelli di maggior successo: la Model X e la Model Y. Secondo la National Highway Traffic Safety Administration (l’autorità che si occupa di sovrintendere alla sicurezza delle strade nazionali) alcune migliaia di veicoli a marchio Tesla non rispetterebbero standard di sicurezza adeguati.

Così, per evitare ulteriori problematiche, il produttore di auto elettriche si è visto costretto a effettuare un richiamo di quasi 10 mila veicoli. Una procedura che consentirà di verificare quali siano le condizioni dei modelli interessati e procedere così alla sostituzione delle parti e delle componenti difettose. Secondo le informazioni fornite dal produttore californiano, sono interessate dal richiamo 9.136 esemplari della Model X prodotti tra il 17 settembre 2015 e il 31 luglio 2016 e 401 esemplari della Model Y del 2020.

Il problema riscontrato dalla NHTSA sulla Model X, una delle auto elettriche con autonomia maggiore, riguarda la plafoniera delle luci abitacolo che, non essendo stata adeguatamente fissata in fase di assemblaggio, potrebbe improvvisamente staccarsi. Stando a Tesla, il distacco non dovrebbe riguardare neanche tutte le 9.136 auto richiamate: da una prima stima, infatti, solo il 10% potrebbe avere il pezzo difettoso che necessita di essere sostituito. Tutto sommato una problematica di lieve entità, che non mette a direttamente in pericolo l’incolumità di chi occupa il veicolo. Certo che, se la plafoniera dovesse staccarsi mentre si è in viaggio, chi è alla guida del veicolo potrebbe anche distrarsi.

Tesla Model X

fonte: 123rf

Più serio, invece, il problema che ha portato al richiamo in fabbrica delle 401 Model Y realizzate nel 2020. In fase di assemblaggio, infatti, alcune viti non sono state strette a sufficienza. Il SUV compatto lanciato nella prima metà del 2020, dunque, sarà costretti a una brevissima sosta in officina, dove gli operai Tesla provvederanno a stringere le viti che tengono insieme una parte delle sospensioni con il mozzo di una ruota.

Secondo le informazioni fornite dal produttore californiano di auto elettriche, sino a oggi questo problema non è stato causa di alcun incidente stradale e, dunque, non ha provocato infortuni o vittime. Ma non è di certo necessaria una laurea in ingegneria meccanica per comprendere che si tratta di una leggerezza molto pericolosa: se il mozzo dovesse distaccarsi dalle sospensioni, l’auto diventerebbe inguidabile.

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