Renault Twizy Sport F1: quando l’elettrica diventa da corsa

Esemplare unico del quadriciclo urbano di Renault con il Kers della formula 1: 100 cavalli e prestazioni da piccola sportiva

I tecnici di Renault Sport Technologies e di Renault Sport F1, impegnati quotidianamente nell’attività sportiva, hanno deciso di affrontare una curiosa sfida: applicare una tecnologia da formula 1 alla più piccola delle elettriche di casa Renault, per valutare la possibilità di aumentarne notevolmente le performance. Nasce così Twizy Renault Sport F1, esemplare unico dimostrativo, cattivo nell’aspetto, ma anche molto più rapido e scattante rispetto alla vettura di serie. L’esterno si fa decisamente notare: l’abitacolo a "uovo" della Twizy, dipinto nel tipico giallo Renault, viene affiancato ad alettoni e appendici di varie dimensioni, che la trasformano in una curiosa formula 1 corta, alta e con il tetto -ma non le portiere.

Le ruote, scoperte come in una vettura da corsa, montano gomme lisce prese direttamente da monoposto da circuiti, e anche specchietti e altri dettagli non fanno nulla per nascondere la vocazione di auto più da pista che da strada. In più, l’utilizzo di LED invece che di lampadine tradizionali, permette di non sprecare neppure una goccia di energia, a tutto vantaggio delle prestazioni. Il vero punto di forza della Twizy Renault Sport F1 sta però nella meccanica. I motori di formula 1 sono dotati di un sistema, che prende il nome di Kers, in grado di immagazzinare energia tramite un generatore elettrico, ad esempio durante le frenate, e di restituirla in caso di necessità, sotto forma di potenza aggiuntiva.

Perché non applicare tutto questo anche alla Twizy? Detto fatto: via il sedile posteriore, Kers inserito in uno spazio trasparente, come si addice ad un’auto dimostrativa, e complessa integrazione del tutto con quanto già la Twizy offre di suo. Il risultato finale è presto detto: grazie ad alcuni selettori collocati su un volante che sembra quello di una fomrula 1, la Twizy con il Kers è in grado di aumentare la propria potenza da 17 fino a 97 CV, quasi 6 volte tanto. Il vantaggio non è tanto nella velocità massima, che rimane limitata a circa 110 km/h, quanto ad esempio nell’accelerazione, con tempi vicini a vetture quasi da pista come la più grande Megane RS. L’unico limite è che l’apporto di energia in più è a tempo: se volete dare il massimo in un sorpasso al limite, avete non più 14 secondi per farlo; dopodiché, il Kers si "sgonfia", e ha bisogno di essere ricaricato. Sarà così l’auto urbana del futuro per gli amanti dell’elaborazione sportiva?

 (a cura di OmniAuto.it)

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