Renault Megane Restyling, ultra-connessa e high tech. Foto

Ultimi ritocchi prima della nuova generazione, attesa entro i prossimi due anni

La Megane, compatta di segmento C by Renault, conosce una nuova giovinezza. Rivisto il design del muso, ora molto simile a quello della Clio, e allargata la gamma motori, la Mégane può anche contare sul sistema R Link che connette la vettura ai propri dispositivi elettronici e a Internet. 

Il lavoro dei designer si è concentrato sulla parte anteriore della Mégane, ridisegnata prendendo  spunto dalla riuscitissima Clio. In particolare, la feritoia striminzita che dava aria al motore diventa una vera a propria griglia che collega i fari anteriori: al centro di questa apertura, il marchio Renault fa bella mostra di sé, più grande rispetto a prima.

Sì, la Megane guadagna un bel po’ di personalità, grazie anche alla nuova grafica dei proiettori anteriori, ai led che impreziosiscono il paraurti nella parte bassa e alle griglie maggiorate all’interno del paraurti. Invariate le dimensioni: 430/181/147 cm la 5 porte, 456/180/147 la SW e 430/180/142 la Coupé.

Non potete rinunciare alla connessione Internet anche mentre guidate? Il sistema R Link fa per voi: optional a 880 euro, raggruppa navigatore, radio, telefono con Bluetooth e streaming audio (per ascoltare la propria musica attraverso l’impianto audio della vettura con connessione senza fili), visualizzazione di fotografie e video e connessione con Twitter.

L’interfaccia è affidata a un touch screen da 7” oppure a dei pulsanti fisici posizionati nel tunnel fra i sedili: una scelta azzeccata, se si considera che lo schermo non è molto vicino al sedile e che un feedback tattile è sempre preferibile, mentre si guida e non si possono togliere gli occhi dalla strada.

Buona, come di consueto, la qualità, fatta di materiali morbidi al tatto e di un assemblaggio preciso.

A livello si spazi, la capacità di carico (524-1.600 litri per la SW, 405/1.162 la 5 porte, 377/991 la Coupé) e l’abitabilità sono nella media del segmento C. Degna di nota la posizione di guida, che può essere molto bassa e sportiva o alta e rassicurante, grazie alle regolazioni generose di sedile e volante.

La francese si conferma un’auto silenziosa (peccato solo che il rotolamento degli pneumatici sia sempre un po’ troppo presente) e in grado di coniugare assorbimento delle asperità e guidabilità.

Se invece si hanno grandi pretese nelle curve, l’allestimento GT Line è la risposta: le sospensioni irrigidite limitano il rollio e regalano agilità, al prezzo però di un comfort piuttosto scarso.

Quanto ai motori, abbiamo avuto modo di provare il noto 1.5 dCi da 110 CV e il nuovo 1.2 TCe da 130. Il primo non convince al di sotto dei 1.500 giri, visto che spesso ci si trova costretti a scalare una marcia. Il secondo, un quattro cilindri turbo a benzina, assicura un tiro costante da 1.200 a 5.500 giri.

Ultima, ma non meno importante, la sicurezza. Oltre a una completa dotazione di airbag e all’immancabile ESP, c’è il Visio System, capace di avvisare il conducente (attraverso segnali visivi e sonori) sull’eventuale superamento involontario della linea bianca e dotato della funzione di attivazione automatica degli abbaglianti.

Una delle Mégane senza dubbio più interessanti sul nostro mercato è la 1.5 dCi 110 CV GT Style SporTour: proposta a 23.550 euro, di serie offre, tra gli altri: sensori luce e pioggia, climatizzatore automatico bizona, cruise control, luci diurne a led, sensori di parcheggio posteriori e radio CD mp3 con ingresso usb. La 1.2 TCe GT Style SW parte invece da 22.900 euro. La versione 5 porte costa 800 euro in meno.

(a cura di OmniAuto.it)


 

Fonte: Ufficio Stampa

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