Il presidente di Toyota stronca le auto elettriche

Il leader di Toyota ha criticato e descritto come eccessivo il clamore sui veicoli elettrici

Secondo il presidente di Toyota i sostenitori delle auto elettriche non hanno considerato il dispendio di energia elettrica e i costi che comporta la transizione a una mobilità quasi completamente elettrica, andando controcorrente rispetto al pensiero comune.

“C’è un eccessivo clamore sulle elettriche”, queste sono le parole esatte pronunciate dal manager durante la conferenza stampa di fine anno della Japan Automobile Manufacturers Association, di cui è presidente. Akio Toyoda ha affermato: “Se la nostra nazione sarà troppo frettolosa nel vietare le auto a benzina, l’attuale modello di business dell’industria automobilistica crollerà”, prevedendo pure una gran perdita di posti di lavoro. L’industria giapponese farà tutto il possibile per cercare di indirizzare la politica del governo verso una direzione differente, oggi è volta a ridurre a zero le emissioni di gas serra entro il 2050.

Non è la prima volta che arrivano delle critiche verso il settore delle auto elettriche. Secondo Toyoda oltretutto l’infrastruttura necessaria per supportare una flotta composta interamente da veicoli elettrici costerebbe al Giappone tra ¥ 14 trilioni e ¥ 37 trilioni, l’equivalente di $ 135 miliardi a $ 358 miliardi. “Quando i politici dicono: ‘Liberiamoci di tutte le auto che usano benzina’, ne capiscono i danni?”, continua Mr. Toyoda. Chi invece sostiene lo sviluppo dei veicoli elettrici afferma che gli stessi possono essere ricaricati di notte quando la domanda di elettricità è bassa (per non mandare il tilt le città) e, nel tempo, possono crescere grazie ad altre tecnologie green come l’energia solare.

La visione del presidente di Toyota Akio Toyoda è controcorrente per quanto riguarda le auto elettriche, non ha un parere positivo sul fatto che possano sostituire totalmente i motori a combustione interna.

E per quanto riguarda i piani del governo nipponico che, come abbiamo detto, vuole ridurre a zero le emissioni di gas serra entro il 2050, dichiara: “Non ci si può aspettare che questo obiettivo venga raggiunto senza innovazioni tecnologiche rivoluzionarie. Dobbiamo lavorare sull’intera catena di fornitura, compresi i produttori di componenti. Il Giappone è un Paese in cui sono disponibili tutti i tipi di veicoli elettrici. La maggior parte dell’elettricità per ricaricarli proviene però da una forma di energia termica. Dunque la riforma della politica energetica nazionale dovrebbe essere promossa, come l’aumento delle energie rinnovabili”.

Non è la prima volta che il presidente di una Casa auto (nonostante i piani di elettrificazione) critica il suo stesso settore, soprattutto per quanto riguarda l’impatto ecologico della produzione e della manutenzione delle auto elettriche.

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