Per un’auto a vapore del 1924 ci vogliono 120.000 dollari. Foto

Si tratta della Stanley 750, una degli ultimi modelli realizzati con questa tecnologia

120.000 dollari (87.843,6 euro al cambio attuale) per un’auto a vapore? Proprio così: l’impressionante cifra, degna di una supercar, viene richiesta per entrare in possesso di una Stanley 750 del 1924. Oggi il nome Stanley dice poco, ma verso la metà degli anni ’20, la Stanley Motor Carriage Co. era un’azienda piuttosto nota negli Stati Uniti già da quasi un quarto di secolo per la realizzazione di automobili con motore a vapore, dalla tecnologia sempre più avanzata per l’epoca. Il modello 750 è in effetti uno degli ultimi modelli realizzati con questa tecnologia, portata in quel periodo ad un livello piuttosto alto, ma superata da altri sistemi di propulsione.

L’esemplare in questione, in ottime condizioni e regolarmente funzionante, è stato restaurato recentemente dalla famiglia di colui che ne è stato proprietario dal 1973, nonché terzo acquirente: chi la comprerà sarà ora il quarto proprietario.

Curiosissima l’analogia tra queste singolari vetture a vapore, con la caratteristica caldaia che compare aprendo il cofano motore, e le attuali automobili elettriche: avevano infatti un bassissimo impatto ambientale (difficile trovare qualcosa di meglio del vapore, in effetti), però anche alcune difficoltà in termini di autonomia, garantita invece dall’utilizzo della benzina.

La Stanley 750 ha una classica carrozzeria di quell’epoca, con quattro portiere, sedili che sembrano poltrone o divani e il tetto apribile; davanti al guidatore, colpiscono i raffinati strumenti circolari, comprendenti anche un orologio analogico, incastonati in una semplicissima plancia. Tipico dell’epoca è anche il volante in legno, con quattro razze metalliche fissate al piantone mediante un grosso dado.

Un’auto che non consente certo di inserirsi comodamente nel traffico delle attuali strade, ma che comunque può muoversi anche per un uso quotidiano, a patto di rispettare le norme di utilizzo e manutenzione previste per questo singolare tipo di propulsore. Chissà se, dopo le elettriche, qualcuno reinventerà anche le auto a vapore, eredi di questa "nonna" americana.

(a cura di OmniAuto.it)
 


 

Fonte: Ufficio Stampa

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Per un’auto a vapore del 1924 ci vogliono 120.000 dollari. Foto