Panda Natural Power da record: un anno di viaggi con il biometano

Un anno fa partiva l’esperimento Panda Natural Power #BioMetaNow: l’auto con unica alimentazione a biometano prodotto dal depuratore delle acque reflue del Gruppo CAP a Bresso-Niguarda, nei pressi di Milano.

L’esperimento Panda Natural Power è nato esattamente un anno fa. Elisa Boscherini, responsabile di Institutional Relations di FCA per l’area EMEA, ha consegnato l’auto ad Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP; tutto ciò accadde a Torino, al Mirafiori Motor Village. Fu quello il momento in cui ha preso vita il progetto #BioMetaNow di FCA, Gruppo CAP e LifeGate, il network italiano che lavora per lo sviluppo sostenibile.

Il viaggio ecosostenibile è iniziato proprio a marzo 2017, Panda ha percorso migliaia di chilometri sempre e solo alimentata con biometano del Gruppo CAP. Il Centro Ricerche di FCA monitora ed effettua costantemente dei test che verifichino che il biometano prodotto dalle acque reflue non abbia effetti negativi sul motore e alcuna controindicazione.

Panda Natural Power si trova in questi giorni nella sede di Orbassano del Centro di Ricerche: pit-stop di verifica sul biometano. Questi test devono confermare che, per il motore, non dovrebbe sorgere alcuna differenza ad usare biometano oppure gas naturale di origine fossile. Verranno effettuate valutazioni sull’efficienza del catalizzatore, attraverso il controllo delle emissioni allo scarico sul banco a rulli; si esamineranno inoltre le prestazioni del motore grazie ad approfonditi controlli.

In questo stesso momento in cui cade il primo anniversario del progetto #BioMetaNow con Panda Natural Power, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno approvato il decreto interministeriale dedito alla promozione dei biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, tra cui ovviamente il biometano protagonista di questa sfida.

L’Italia, che già possiamo considerare un Paese all’avanguardia in Europa su queste tematiche, con tale provvedimento ha dichiarato l’obiettivo di raggiungere, nel 2020, il 10% di consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti. L’obiettivo specifico che riguarda il biometano e altri carburanti avanzati è quello di raggiungere lo 0,9% nel 2020 e l’1,5% dal 2022.

Tirando le fila e arrivando alle conclusioni del primo anno di esperimento con la Fiat Panda Natural Power, il progetto #BioMetaNow ha dimostrato che, percorrendo migliaia di km, il biometano è l’alternativa per alimentare l’auto riuscendo ad abbattere le emissioni del 97% rispetto alla classica alimentazione a benzina della stessa identica vettura.

Il biometano è virtualmente inesauribile e assicura livelli contenuti di emissioni inquinanti e di gas serra allo scarico. Il suo impatto ambientale è pari a quello delle auto elettriche alimentate con energia rinnovabile. Inoltre l’utilizzo del biometano non richiede modifiche né alle auto alimentate a metano né alla rete di distribuzione. Possiamo anche considerare che consente di diminuire la dipendenza dal petrolio, crea occupazione nella filiera nazionale, permette il riutilizzo efficiente dei rifiuti e, se ottenuto da reflui fognari, consente anche una riduzione della tassa sui rifiuti locale. La sperimentazione quindi continua con grande successo.

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