Pagani, lo sguardo verso i suv e le auto elettriche

Si parla di futuro in Casa Pagani, la storica fabbrica di supercar potrebbe proporre delle auto mai viste prima

Il fondatore della fabbrica di auto potenti Horacio Pagani parla di elettriche e di suv e di quello che potrebbe succedere in futuro.

Sono tanti gli utenti che si aspettano il primo suv della Casa, ma il fondatore dell’azienda sottolinea che, nonostante abbia constatato l’interesse di collezionisti e clienti, al momento sia troppo impegnato in altri progetti per mettere la testa anche su un’impresa di questa portata. Le sue parole: “Sono certo che rifletterebbe pienamente la nostra filosofia ed i nostri valori, fra cui la ricerca della leggerezza, una dinamica raffinata, una grande attenzione ai dettagli e grande esclusività. In passato ho lavorato al design e alla costruzione del primo suv ‘diverso’, ovvero l’LM della Lambo, e vi posso garantire che è un mondo completamente a sé rispetto a quello delle supercar. Mi chiedo anche se mai ci sarebbe gente disposta a spendere milioni, sicuramente molti più di quelli necessari per una Huayra, per l’acquisto di un suv Pagani”.

Per Pagani il progetto di un suv costerebbe davvero molto, sia in termini di investimento che nelle ore di ricerca scientifica e artistica necessarie. Per questo motivo il prezzo al cliente sarebbe altissimo e se il suv fosse destinato a fare pochi km o essere semplicemente esposto come auto da collezione (come avviene nella maggior parte dei casi per le vetture del brand) non ne varrebbe la pena e forse non ci sarebbero così tanti clienti disposti a comprarlo.

Per quanto riguarda invece le auto elettriche, Horacio Pagani ci tiene a sottolineare che nessun dealer e nemmeno alcun cliente ha mai chiesto una vettura ibrida o a zero emissioni. Da qualche anno però la Casa sta lavorando al progetto di una full electric, nel 2024 forse assisteremo alla presentazione di questa prima macchina.

Il fondatore dell’azienda automobilistica ha dichiarato: “Uno degli aspetti su cui noi costruttori dovremmo porre molta attenzione è la sicurezza: una vettura elettrica estrema è molto più pericolosa di una vettura termica. Il fatto che nessuno ce l’abbia chiesta ci dà molta libertà di interpretazione. Penso anche che fino al momento in cui la ricerca non si impegnerà nel trovare un modo per produrre energia pulita, non ha senso pensare che le vetture elettriche possano essere la salvezza del pianeta, come non possiamo attribuire alle vetture termiche di essere la principale causa di inquinamento”.

Pagani continua a investire in formazione, ricerca, conoscenza e coltiva un continuo rapporto di collaborazione con chi sa molto di più dell’azienda su determinati argomenti. “Teniamo comunque sempre presente che il cliente è il nostro vero datore di lavoro e che in lui ci dobbiamo immedesimare. Se ciò avviene, credo ci siano i presupposti per proseguire la strada fin qui percorsa”, sono le parole di Horacio Pagani.

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