Opel Insignia restyling, touch screen e telecamere radar. Foto

La rinnovata ammiraglia tedesca dispone di un moderno sistema multimediale e propone motori potenti con consumi ridotti fino a 27 km/l

C’era un momento in cui General Motors ha dovuto fare i conti con la crisi economica degli Stati Uniti: chiusura di fabbriche, vendita di marchi, ristrutturazione completa, aiuti governativi. Opel, la casa tedesca che fa parte del gruppo americano, sembrava essere coinvolta in tutto questo. Poi la svolta: la presentazione di una grande berlina, la Insignia, sostituta della precedente Vectra, il cui design moderno e aerodinamico è stato la base per la rinascita del marchio, con un buon successo nella categoria anche della versione station wagon Sports Tourer. Dopo il lancio del 2009, è giunto per Opel il momento di modificare la Insignia, a cominciare da alcuni ritocchi stilistici: la nuova calandra più larga e bassa, o la diversa disposizione della barra cromata posteriore.

Un’auto moderna è però innanzi tutto multimediale e la Insignia, che nella gamma Opel appartiene alla fascia più alta, non poteva tirarsi indietro. Al posto dei numerosissimi pulsanti della serie precedente, la nuova Insignia dispone di uno schermo tattile da 8" al centro della plancia, che permette di comandare e memorizzare le principali funzionalità di audio, connettività e navigazione, dialogando anche con gli smartphone per la condivisione di app.

Se non si vogliono avvicinare le dita allo schermo, i comandi possono essere inviati anche tramite i pulsanti al volante, un nuovo touchpad illuminato nel tunnel centrale, o anche la voce, per non usare le mani. Anche la strumentazione davanti al guidatore è in realtà uno schermo riconfigurabile, secondo le tendenze più recenti. L’elettronica compare in gran quantità anche nei sistemi interni, con l’aiuto di sensori radar e telecamere: la Insignia, ad esempio, può avvisare della presenza di un veicolo nell’angolo cieco degli specchi retrovisori, oppure avvertire in caso di possibile tamponamento, o mantenere automaticamente una velocità impostata, ma variandola in funzione dell’auto che precede in coda.

Si può fare anche a meno della chiave per entrare e avviare il motore, con il sistema keyless “Open & Start”. Ammortizzatori, barre stabilizzatrici e sterzo sono stati rivisti: ora il  rumore e le vibrazioni sono inferiori, e il comfort è ulteriormente migliorato. Infine, i motori, più parchi nei consumi: in particolare, debutta un nuovo 2 litri turbodiesel da 140 CV che dichiara un consumo medio da utilitaria, 3,7 l/100 km per la berlina, con basse emissioni di CO2 (99 g/km per gli amanti dei numeri). Al debutto anche il 1.6 turbo benzina da 170 CV e, per chi ama viaggiare a gas, il 1.4 benzina-GPL da 140 CV.

(a cura di Omniauto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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