Opel Insigna restyling, tecnologia avanzata e consumi ridotti. Foto

Design scultoreo e nuove motorizzazioni ravvivano la sfida con le altre Case generaliste

Le novità maggiori che porta in grembo il restyling della Opel Insigna riguardano l’aspetto estetico ed i contenuti tecnici: migliorie per il comportamento su strada e la sicurezza, ma anche una maggiore attenzione per il rispetto dell’ambiente grazie al nuovo motore diesel 2.0 litri con 140 CV.

Le sfidanti sono molte, e spaziano dalla Volkswagen Passat alla Ford Mondeo, dalla Skoda Superb alla Toyota Avensis, alle francesi Citroën C5 e Peugeot 508.

Esteticamente la sensazione è di avere qualcosa di nuovo, anche se le linee scultoree che hanno caratterizzato il modello sono molto simili: stiamo infatti parlando di un restyling, non un modello nuovo vero e proprio.

Ma la riuscita del design è stata riconosciuta già nel 2009, anno dell’uscita sul mercato di questa berlina tedesca, che le ha permesso di vincere l’importante riconoscimento di Auto dell’anno.

Oggi la Insigna restyling  si mostra al pubblico con un nuovo disegno della calandra, della parte inferiore del paraurti-spoiler anteriore e dell’interno dei gruppi ottici: un connubio che non influisce sulle dimensioni anche se al colpo d’occhio la vettura sembra essere cresciuta.

Quindi lunghezza e larghezza rimangono invariate (larghezza di 1 metro e 86 centimetri e lunghezza di 4 metri e 84 centimetri per la berlina e 4 metri e 91 centimetri per la station wagon), ma il nuovo look la fa sembrare più grande.

La Opel Insigna restyling sembra anche più schiacciata a terra, e anche in coda l’abbassamento della modanatura cromata posta sotto al lunotto produce lo stesso effetto: un accorgimento ereditato dalla sorella cabrio Cascada. I proiettori posteriori hanno un disegno che profuma di nuovo, completando un ringiovamento che non stravolge ma ravviva.

Internamente cattura l’attenzione la consolle centrale, con le manopole presenti nella precedente generazione che lasciano spazio ad una serie di pulsanti meno invasivi esteticamente, con un display da 8 pollici che adotta la tecnologia IntelliLink.

Il climatizzatore automatico e con controllo elettronico è di serie su tutte le Insigna, ma con questo restyling le bocchette dell’aria mutano nella forma, come anche altri particolari interessanti: primo fra tutti il sistema di infotainment, ora con display del cruscotto personalizzabile e la possibilità di gestire i dispositivi tramite il “touch” o i comandi vocali.

Mani sempre sulla posizione di guida, dunque, per combattere la distrazione, anche se non mancano i comandi posti sul volante e un piccolo pad nella consolle centrale che offrono aiuto quanto i sistemi di riconoscimento faticano ed eseguire i comandi.

La novità più significativa è però sotto al cofano, dove lavora a regimi composti un motore turbodiesel a 4 cilindri 2.0 CDTI da 140 CV (99 grammi/km di anidride carbonica sulla berlina, 104 sulla familiare).

I propulsori promettono un abbattimento del 15% delle emissioni e del 16% dei consumi, oltre ad offrire 10 CV in più rispetto alla vecchia propulsione. Lavora bene il 2 litri nel traffico extraurbano, e in autostrada spinge senza infastidire, rivelandosi ottimo sotto ogni aspetto.

Nessun rumore e nessuno sforzo, anche grazie anche ad una coppia di 350 Nm a 1750 giri/min che aiuta l’Insigna a raggiungere i 100 chilometri orari da ferma in 10,5 secondi (11 secondi per la Sports Tourer) e 205 km/h di velocità massima (200 Km/h per la station wagon).

Importanti valori anche per i consumi, che scendono notevolmente: con un litro di gasolio la berlina percorre in media 27 km mentre la Sports Tourer segue la scia con un valore di 25,6 Km/l. Abbiamo provato anche il 1.6 turbo a iniezione diretta benzina siglato SIDI che offre 170 CV a 4250 giri/min che convince per regolarità di funzionamento, consistenza della spinta e per la silenziosità.

La Opel Insigna restyling si propone con un “nuovo vestito”, un “nuovo cuore” e un “nuovo atteggiamento” che vengono offerti al pubblico con prezzi che spaziano da 27.450 euro (1.4 benzina) ai 42.250 euro per la versione OPC, la variante più sportiva ed aggressiva.

La politica di Opel adotta il concetto di “blocco dei prezzi”, e la versione Sports Tourer con motore CDTI 2.0 da 140 CV  che abbiamo provato costa 31.750 euro nell’allestimento Cosmo. A listino anche la versione a cui piace anche la strada sterrata, la nuova country Tourer, con prezzi da 37.450 euro per la motorizzazione da 163 CV con cambio manuale.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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