Nuova Maserati Quattroporte Q4: la trazione integrale di lusso

Dopo la 3.8 V8 da 530 CV, ecco la "piccola" 3.0 V6 da 410 CV. Per ora abbinata solo alle 4WD e, dall'anno prossimo, anche alla trazione posteriore

Per passare dalle 6.000 Maserati vendute nel 2012 alle 50.000 che Marchionne (A.D. del Gruppo Fiat) ha posto come obiettivo entro il 2015, certi tabù devono cadere. Il primo è quello della trazione integrale, che la nuova Quattroporte 3.0 V6 porta al debutto. Dalla seconda metà del 2013 ne verrà meno un altro: in estate sarà lanciata la Ghibli (una berlina più compatta della Quattroporte, rivale di Audi A6, BMW serie 5, Mercedes Classe E, ecc.) e con essa il primo motore a gasolio della storia della Casa. Appena il tempo per "riprendersi" da tante novità, che a fine 2014 sarà il turno della Levante: la prima SUV.

Detto questo, gli appassionati del Marchio modenese possono stare tranquilli: per quello che riguarda la Quattroporte, la sportività della Maserati non viene intaccata dal passaggio dalla trazione posteriore all’integrale. Chi ama guidare non potrà non notare, anzi, il netto progresso rispetto al vecchio modello; la nuova ha una tenuta di strada decisamente superiore, oltre a essere molto più sicura in tutte le condizioni. Grazie alla gestione elettronica della trasmissione,che sa sempre – in base alle informazioni captate dai sensori dell’ABS e del controllo di stabilità – quanta potenza inviare a ogni singola ruota, è praticamente impossibile mettere in crisi la vettura. Si può accelerare senza complimenti nel mezzo di una curva o cambiare direzione repentinamente, ma la Quattroporte non tradirà mai. Persino sui dossi e sull’asfalto sconnesso, la Maserati non scarta dalla traiettoria desiderata.

Certo, i più sportivi continueranno a preferire la Porsche Panamera, più agile nei percorsi ricchi di curve (specialmente se strette) e capace di offrire un maggior feeling di sterzo. Va detto però che la tedesca è avvantaggiata dal passo (la distanza fra le ruote anteriori e quelle posteriori) più corto: 2,92 metri contro 3,17. Inoltre, non bisogna dimenticare che le Maserati non nascono per la pista. Anzi, la Quattroporte è una vettura destinata,nella maggior parte dei casi, ai lunghi viaggi in stile presidenziale, comodamente avvolti nel sedile posteriore.In questo senso, basta impostare la modalità Comfort dell’assetto per "rilassare" gli ammortizzatori. La Quattroporte filtra molto bene le buche e gli avvallamenti, mentre la cura per l’aerodinamica e l’isolamento acustico di motore e pneumatici consente di parlare con un filo di voce anche alle alte velocità.

Il prezzo? Elevato: il listino parte da 110.635 euro, contro i 75.750 dell’Audi A8, gli 84.750 della BMW serie 7, i 78.270 della Mercedes Classe S (a breve il nuovo modello) e gli 81.614della Porsche Panamera. La Quattroporte "base" è però molto più potente delle entry level della concorrenza; inoltre, i prezzi delle tedesche sono relativi alle versioni a due ruote motrici e a passo corto, mentre la modenese andrebbe paragonata alle varianti "lunghe". Infine, in Maserati sono stati di manica larga con la dotazione di serie: climatizzatore bizona,  navigatore, sedili anteriori riscaldati in pelle Poltrona Frau, tendine laterali posteriori elettriche e radio da 600 W con 10 altoparlanti, solo per citarne alcuni, sono di serie. Unica vera mancanza, anche a pagamento, sono i dispositivi di ausilio alla guida come il cruise control attivo (tiene in automatico la distanza dal veicolo che precede), il dispositivo che avvisa il guidatore sull’eventuale sopraggiungere di veicoli dall’angolo cieco e quello che previene i cambi di corsia involontari. Le consegne della Quattroporte 3.0 V6 Q4 inizieranno ad agosto, mentre una versione con motore turbodiesel è molto probabile, anche se in Maserati non danno conferme ufficiali.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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