Nissan Note diventa una barca a remi per il canottaggio. Foto

La monovolume giapponese "naviga" nel lago di Eton Dorney, sede dei mondiali di canottaggio 2012

Una soluzione ecologica e pratica: in auto si può andare anche nelle acque di un lago, come in una barca, e si usano i remi e la forza delle braccia per non inquinare. E’ la prima cosa che potrebbe venire in mente guardando una curiosa Nissan Note di nuova generazione mentre "naviga" su un lago, con una coppia di remi che fuoriescono dalle porte posteriori.

In realtà si tratta di un’iniziativa promozionale, particolarmente curiosa, svoltasi nel lago Eton Dorney, in Inghilterra, sede dei mondiali di canottaggio 2012. Tolti i sedili, la Note è stata trasformata in una particolare imbarcazione: appoggiata su una piattaforma galleggiante, con le porte dietro aperte quasi a 90°, può ospitare uno o due rematori su apposite "slitte".

E in questo caso, si tratta di atlete di eccezione: le campionesse inglesi Helen Glover, Sophie Hosking e Polly Swann. Forse non sarà tecnologica come le Mini e 500 trasformate in imbarcazione a motore, sempre per scopi pubblicitari: tuttavia questa silenziosa "Note Boat", con i lunghi remi che fendono le acque del lago inglese, ha il suo fascino.

E, come di consueto in questo genere di operazioni promozionali, permette a Nissan di testare una delle opzioni disponibili sulla vettura: lo schermo con sistema di monitoraggio esterno. Una barca, infatti, permette una completa visibilità esterna: al limite, quando i vogatori sono di spalle, c’è il timoniere a indicare la strada.

Nella Note la funzione del timoniere viene assolta dallo schermo nella plancia, collegato a quattro telecamere, che permette sia di mostrare l’area circostante del lago, anche alle spalle di chi voga, sia di mantenere la corsia. E tutto il sistema è basato su quanto la Note "normale" utilizza per viaggiare su strada: la telecamera che aiuta nei parcheggi, ad esempio, o il sistema che avvisa in caso di superamento della carreggiata.

Questo nelle Note presenti nelle strade di oggi. Chissà se, con la crisi economica, il costo dei carburanti e la congestione delle città per il traffico, l’auto a remi non diverrà invece una proposta concreta per le città di mare (o di lago) del futuro.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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