Multe seriali che distruggono il conto corrente: come si fa ricorso

Se ti arrivano a casa multe prese per infrazioni molto ravvicinate nel tempo puoi fare ricorso

Con l’aumento delle telecamere e dei controlli elettronici, tornano alla ribalta le multe seriali. Il meccanismo è semplice: tu inavvertitamente entri in una Zona a traffico limitato senza averne l’autorizzazione. È un eventualità molto più probabile di quanto si pensi, in quanto gli occhi del Grande Fratello spuntano come funghi, nelle città.

Il guaio è dato anche dalla segnaletica confusa e disordinata. Per non parlare della campagna mediatica del Comune che introduce una nuova Ztl: spesso, è quasi nulla. Terzo e non ultimo fattore, la novità: da 20 anni percorri un certo tipo di strada in macchina, e d’improvviso ti ritrovi con una Ztl piena di telecamere, con un paio di cartelli poco leggibili prima dell’ingresso in quella zona.

Dicevamo: un dato giorno, poniamo un lunedì, entri nella Ztl senza saperlo. Commetti l’identico errore martedì, giovedì. E così per altre settimane. Finché le multe cominciano a fioccare a casa: nella cassetta delle lettere, le raccomandate del Comune piovono una dietro l’altra, perché le telecamere ti hanno pizzicato più volte entrare senza permesso in una Ztl.

Sono 95-100 euro a multa, incluse le costosissime spese di spedizione (dovete sapere che spesso i Comuni, magari del Nord, si appoggiano per le notifiche a società del Sud Italia, e così i costi di accertamento e postali vanno alle stelle, a vostro carico, ovviamente). Facciamo 20 multe: 2.000 euro. Una legnata.

Il ricorso è “d’obbligo”, e puoi grosso modo impostarlo così. Primo, chiedi al Giudice di pace di non pagare nessuna multa. Il motivo? La tua buona fede. Sei entrato nella Ztl senza sapere della sua esistenza. Non ti sei accorto dei cartelli. E la segnaletica era comunque di difficilissima lettura, composta da un cartello rettangolare, più cinque pannelli integrativi sotto, più diversi disegni e scritte, incluse una marea di eccezioni.

Solo per leggere quel segnale, avresti dovuto rallentare pericolosamente, divenendo d’intralcio per il traffico, e magari causando un tamponamento a catena: assurdo davvero.

In subordine, se il Giudice di pace non accetta la cancellazione di tutte le multe, chiedi di pagarne una sola. Con quale logica? Facile: se ti avessero avvisato e fermato subito, alla prima infrazione, di sicuro non avresti commesso tutte le violazioni successive. No, pagare 2.000 euro per girare per la città non è un ticket accettabile.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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