Multe pagate subito e quindi scontate del 30%: è giusto? Di’ la tua

C'è chi pensa che i verbali "low cost" siano d'aiuto agli automobilisti onesti e chi invece crede siano solo un modo per salvare chi commette gravi infrazioni

Ci siamo: sta per arrivare la multa scontata del 30%. Funziona in modo molto semplice: chi paga entro 5 giorni, allora ha diritto a sborsare il 30% in meno. Per capirci, se per un verbale di circa 150 euro, ricevuto dalle mani di un poliziotto, o a casa, si versa al volo l’importo, si paga 100 euro: conta la data di notifica (immediata nel primo caso, differita nell’altro).

Il tutto è contenuto in un emendamento (una modifica) del Parlamento al decreto “del fare” del Governo Letta, anche se l’idea risale addirittura a un anno fa.

L’obiettivo della norma è ovvia: con i soldi pagati subito, lo Stato e i Comuni (oltre a Regioni e Province) incasseranno immediatamente il denaro degli automobilisti. Così, si abbasseranno notevolmente le probabilità che un cittadino faccia ricorso al Giudice di pace.

Il multato si troverà infatti di fronte a un bivio: ricorrere contro il verbale, tirando fuori una tassa da pagare allo Stato di 37 euro (per poi rivederli? mistero irrisolto); oppure versare il 70% della sanzione, e togliersi questa grana dai piedi, una volta per sempre.

Senza sentir parlare più di contravvenzioni, cause, tasse, attese, dibattimenti, avvocati della controparte. Insomma, l’italiano verrà indotto in tentazione: levarsi dalle scatole la seccatura della multa, saldando immediatamente il debito low cost.

A tutto beneficio di chi deve incassare: lo Stato, e i Comuni. Questi ultimi, è sempre bene ricordarlo, necessitano del denaro degli automobilisti come dell’ossigeno: si viaggia su ritmi stratosferici. Siamo attorno al miliardo e mezzo di euro l’anno di multe! Per ripianare i rossi paurosi delle amministrazioni locali, sempre più spendaccione.

Chi è a favore della multa ultra rapida tagliata del 30% sostiene che sia un “favore” al cittadino modello, quello veloce nel pagare e nel non avere pendenze con la pubblica amministrazione. Un modo per venire incontro alle esigenze dell’italiano medio, specie in un’epoca in cui il lavoro sta diventando un dramma sociale.

Invece, chi è contrario sostiene che un ubriaco o un drogato debbano pagare l’intera multa, senza sconti: per le infrazioni gravi, si dovrebbe lasciare inalterata l’ammenda, da decurtare del 30% solo per le violazioni di minore importanza.

La regola, quindi, dovrebbe favorire la sicurezza stradale nonché l’incasso da parte di Stato e Comuni, senza essere un assist vincente ai pirati della strada. Per i quali, anzi, si dovrebbero inasprire le sanzioni.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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