Multe alle biciclette sul marciapiede, incalzano le polemiche

Molti ciclisti lasciano la bici sul marciapiede e si beccano una multa di 80 euro: forti discussioni

È scontro ciclisti-Vigili: in parecchie città, fioccano le multe per divieto di sosta.

Si tratta di verbali di 80 euro, in base al Codice della strada: ovviamente, non essendo mezzi con la targa, la sanzione non viene notificata a casa del proprietario, ma consegnata nelle mani dei ciclisti stessi. E di qui nascono le polemiche e le discussioni.

Alla base della reazione del ciclista, talvolta c’è un pizzico d’ignoranza: il possessore della bici non sa che è vietato parcheggiare quel mezzo sul marciapiede (si può solo negli appositi spazi o nelle rastrelliere).

Altrimenti, si ostacolano i pedoni, e anche i non vedenti potrebbero incorrere in pessime sorprese se s’imbattessero in una bici.

Il fatto è che il ciclista si sente (a torto o a ragione, questo va valutato) quasi in diritto di sostare sul marciapiede: non inquino, non sporco, non sono ingombrante, ma perché devi multare proprio me mentre ci sono macchine che sfrecciano come pirati della strada a 50 metri da noi? Questo il ragionamento del ciclista.

Che, insomma, proprio tutti i torti non ha. Ma la legge va comunque rispettata. Così come si deve far sì che gli automobilisti rispettino al massimo i ciclisti in strada (questo è un altro discorso).

Una polemica, quella fra ciclisti da una parte e Comuni-Vigili dall’altra, destinata a diventare ancora più aspra.

Il motivo? Semplice, con la crisi, le città verranno ancora più invase dalle bici, e quindi in un modo o nell’altro si dovrà provvedere anche al loro parcheggio: l’anno passato, infatti, per la prima volta dopo 48 anni nel nostro Paese sono state vendute addirittura 1.748.000 bici, a fronte di sole 1.450.000 automobili.

La bici viene usata non soltanto per svago e sport, ma anche per gli spostamenti casa-lavoro. Dal 2001 a oggi, si è registrata un’impennata dell’uso della bici nei giorni infrasettimanali.

Appunto, servono sempre più spazi per la sosta, anche per una quieta convivenza con le Forze dell’ordine, le quali non fanno null’altro che il proprio dovere multando gli indisciplinati.

(a cura di OmniAuto.it)
 

Fonte: Ufficio Stampa

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Multe alle biciclette sul marciapiede, incalzano le polemiche