Mini, un nome che ha fatto la storia del settore automobilistico

Curiosità ed informazioni su Mini, un marchio automobilistico di indiscusso successo specialmente tra i più giovani

Il marchio Mini è ad oggi uno dei nomi automobilistici più apprezzati in assoluto. Non a caso, nel 2015, si inserisce tra i marchi più scelti per le nuove immatricolazioni in Italia. E’ un’azienda inglese con sede ad Oxford e che offre occupazione stabile a quasi 4.000 dipendenti. Il nome Mini identificava inizialmente una piccola utilitaria prodotta dal 1959. Successivamente si sviluppa come marchio e si estende ad un’intera gamma di veicoli. Dal 1994 Mini fa parte del gruppo Bmw. Prodotta completamente nello stabilimento BMW di Oxford, l’unico modello costruito fuori dalle frontiere britanniche è la Mini Clubman, di produzione austriaca.

Risale ad oltre mezzo secolo fa, essendo datata 1959, l’uscita sul mercato automobilistico della prima Mini. La Mini è una vettura che è stata prodotta sotto vari marchi. In origine fu la British Motor Corporation ad iniziarne la produzione (la prima serie è firmata Austin e Morris). I nomi commerciali delle vetture erano Mini Austin Seven e Morris Mini-Minor. Era piccola, economica e dalle caratteristiche che la rendevano perfetta per la città. La cilindrata era di 848 cc, 34 i Cavalli di potenza, soltanto 3,03 metri la lunghezza della vettura. Il modello in questione, dato il forte interesse riscosso, è rimasto in produzione per moltissimi anni, ovvero fino al 2000.

Dopo l’uscita di scena della prima versione, dal 2001 è in vendita il modello con le linee a cui tutti oggi siamo abituati, partendo dalla Mini One. La lunghezza della vettura si incrementa fino ai 3,63 metri. E’, quindi, molto più grande ma, nonostante questo, sempre comoda per spostarsi nel traffico. Dal 2004 fa la sua comparsa sul mercato la versione cabriolet su cui è anche prevista l’alimentazione diesel. Il 2006, poi, è l’anno in cui nasce la terza generazione, di cui fanno parte il modello Clubman (la wagon), così come la Cabrio , la spider e la coupé.

Dal 2014 è in produzione la quarta generazione, totalmente rigenerata nella piattaforma e con un nuovo motore a 3 cilindri da 1.5 cc sia diesel che benzina. La vettura è ancora più lunga con i suoi 3,82 metri.

La fama indiscussa di questo marchio inglese si trasferisce anche in diversi videogiochi. Oltre che all’interno dei simulatori di guida, queste vetture si trovano anche nei giochi di rally, primo tra tutti Colin McRae 2.0 dove è possibile sfidare gli avversari al volante di una Mini S. I prezzi di una Mini partono da un minimo di 16.000 ed arrivano ad un massimo di 40.000 euro.

MINI: guarda il listino prezzi

Guarda tutte le schede auto, la storia e le curiosità di tutte le altre case automobilistiche consultando questo elenco alfabetico:

AbarthAlfa Romeo, Alpine, Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Citroën, Dacia, Daihatsu, Dodge, DR, DS, Ferrari, Fiat, Fisker, Ford, Gonow, Great Wall, Honda, Hummer, Hyundai, Infiniti, Isuzu, Jaguar, Jeep, Kia, Lada, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Landwind, Lexus, Lotus, Mahindra, Martin Motors, Maserati, Maybach, MazdaMcLaren, Mercedes, MG, Mitsubishi, Morgan, Nissan, Opel, Pagani, Peugeot, Porsche, Qoros, Renault, Rolls-Royce, Seat, Skoda, Smart, Ssangyong, Subaru, Suzuki, Tata, Tesla, Toyota, Volkswagen, Volvo.

Immagini: Depositphotos

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Mini, un nome che ha fatto la storia del settore automobilistico