Minerva J.M. Brabazon, la supercar da 400 Km/h che sfida la Bugatti

Disporrà di un motore V12 Twin Turbo e due motori elettrici, oltre che ad un telaio in carbonio e numerose soluzioni tecniche all'avanguardia

Mercato dell’auto in crisi, vendite in calo e concessionari allo sbaragio. La nicchia di settore che invece non soffre è quella delle auto di lusso e delle supercar. Ne è un esempio la nuova Minerva J.M. Brabazon, di cui sono stati divulgati i primi rendering, che sembrerebbe essere una delle sfidanti per le ormai note Bugatti Veyron, Hennessey Venom GT, SSC Ultimate Aero TT e Koenigsegg CCX.

Parliamo quindi dell’olimpo delle vetture prestazionali capaci di superare la soglia dei 400 Km/h. La J.M Brabazon, che nelle linee ricorda molto l’Audi R8, è una vettura con corpo in kevlar che si trova in cima un telaio monoscocca in fibra di carbonio. Leggerezza e rigidità sono prerogative importanti per quest’auto che adotterà un motore V12 dotato di doppio turbo, oltre a a 2 motori elettrici attivi sulle ruote anteriori.

Il connubio tra il motore elettrico e quello “classico” a combustione permetterà di ricavare prestazioni incredibili secondo il produttore Minerva, anche se per la conferma è necessario aspettare qualche dato in più.

All’anteriore il “muso” abbassato accoglie una grande calandra con disegno classico al centro che diviene “a nido d’ape” nelle parti laterali, mentre i fari a Led imprimono uno sguardo cattivo al mezzo senza appesantire la linea.

Lateralmente balza all’occhio la fascia che “contiene” i deflettori dell’aria in uscita dalle ruote anteriori e i convogliatori di flusso posizionati verso le ruote posteriori; le ruote enormi saranno da 19” all’anteriore e 20” al posteriore, con un disegno a 6 razze che lascia intravedere le pinze rosse e i grandi dischi (probabilmente autoventilanti, forse anche in carbo-ceramica) dell’impianto frenante. Anche gli specchietti avranno un disegno molto affilato, con sagoma piccola e staffe minimali per diminuire al massimo la resistenza con l’aria.

Il posteriore è caratterizzato da uno scarico a doppia uscita, un grosso deflettore dell’aria nella parte bassa del parafango e una calandra a nido d’ape per far defluire l’aria calda dalla zona motore. Anche qui la scelta è caduta sui fari Led, molto in voga ultimamente, con gli indicatori di direzione che seguono la sagoma del gruppo ottico dal lato fino alla parte più interna.

Sotto il profilo tecnico verrà adottata una trasmissione sequenziale, un differenziale a slittamento limitato, freni rigenerativi e di un controller di unità intelligente che offre cinque diverse modalità: economy, normal, sport, race e safe. Nessuna comunicazione per quanto riguarda il prezzo, ma considerando che parliamo di un’auto da 400 Km/h, è probabile non sia per tutti i portafogli.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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