Mercedes Classe E 220 CDI, grande turbodiesel da viaggio

Il facelift della Classe E porta in dote un nuovo look e tecnologie di sicurezza all'avanguardia. Da guidare è una gran comodità e con il 2.2 litri da 170 CV convincono anche i consumi. Se non cercate prestazioni e sportività, per 45.300 euro il relax è garantito

La berlina per definizione, oltre che il sinonimo dell’auto di lusso, è sempre stata lei: la Mercedes Classe E (e le sue antenate). Per il modello forse più importante della casa della Stella a Tre Punte – almeno in quanto ad immagine e diversità di mercati in cui è commercializzata – è giunto il momento di darsi una rinfrescata, che consiste in un nuovo look esterno è in un aggiornamento nelle dotazioni tecnologiche. La versione che abbiamo guidato sulle strade che circondano Barcellona è la E220 CDI turbodiesel da 170 CV, ovvero il motore probabilmente più richiesto in Italia.
 
La Classe E restyling si distingue per i fari anteriori a LED arrotondati e il frontale morbido, così come per le luci posteriori smussate, anch’esse a LED. Dentro invece le modifiche riguardano soprattutto il sistema multimediale e il navigatore, aggiornati e con uno schermo più grande. L’atmosfera che si respira nell’abitacolo, dunque, è rimasta in linea con la tradizione del marchio, fatta di attenzione per i materiali e per gli abbinamenti cromatici, oltre che fedele ad alcune soluzioni tipiche Mercedes, a costo di essere poco funzionali. Il freno di stazionamento è a pedale, per esempio, e la leva a sinistra del piantone comanda sia il tergicristallo che gli indicatori di direzione.
 
I primi chilometri alla guida della Classe E scorrono come nulla fosse in autostrada, dove apprezziamo il radar e la telecamera stereoscopica per mantenere la corsia e la distanza di sicurezza: si tratta di una delle 11 nuove tecnologie di assistenza alla guida (fra cui: sistema anti-collisione o la frenata automatica "salva pedoni”) che saranno installate anche sulla nuova ammiraglia Classe S. Anche imboccando una bella strada tutta curve, comunque, la voglia di muoversi in relax della Classe E non cambia, visto che nemmeno la presenza della trazione posteriore giustifica uno stile di guida sportivo.
 
A richiesta è comunque possibile ordinare le sospensioni elettroniche adattive Airmatic, commutabili su posizioni: Comfort e Sport. In ogni caso, l’assetto preferisce digerire senza fare una piega le irregolarità stradali, piuttosto che frenare il rollio in curva. In questo quadro s’innesta bene la risposta del cambio automatico idraulico a 7 rapporti con convertitore di coppia, caratterizzato da passaggi marcia morbidi e fluidi, non adatti però ad assecondare troppo le richieste del conducente in scalata o nei sorpassi. Lo sterzo a servoassistenza elettrica, “rotondo” e ben smorzato”, permette invece di pennellare le traiettorie con facilità e soddisfazione, dando modo al motore 4 cilindri di 2.143 cc di erogare i suoi 170 CV e 400 Nm (a 1.400-2.800 giri/min) come più gli piace: in maniera morbida e regolare. Il tutto per un consumo medio che nei 150 km del nostro test si è attestato sui 7,9 l/100 km (12,6 km/l) indicati dal computer di bordo.

(a cura di OmniAuto.it)