Mercedes A 45 AMG, la prova della 4 cilindri più potente al mondo

Sotto una carrozzeria simile a quella della normale Classe A si cela una bomba con un due litri turbo da 360 CV e la trazione integrale, con prestazioni mozzafiato e consumi da sportiva

Crisi economica, risparmio energetico, controlli elettronici e multe a domicilio, inquinamento, varchi e blocchi del traffico, assenza di parcheggi, code… Sono tantissimi gli elementi che fanno pensare a come l’automobile si stia evolvendo, in vista di un futuro che sembra sempre più critico, e che pare allontanare sempre di più l’idea del "piacere di guida".

In questo contesto, quindi, sembra proprio un’eccezione l’arrivo nei listini di una sportiva concepita come un tempo, nel segno della guidabilità, delle prestazioni pure, del piacere di affrontare una curva. Stiamo parlando della Mercedes A 45 AMG, versione pepata della recente compatta di Stoccarda, che abbiamo avuto modo di provare direttamente su strada.

Le premesse per far tornare il sorriso ci sono tutte: la A 45 dispone infatti di un quattro cilindri 2 litri da ben 360 CV, attualmente il più potente tra quelli di serie e la trazione integrale per scaricare al meglio coppia e potenza sull’asfalto.

Esteriormente, come nel caso di molte sportive made in Germany, la "cura AMG" non si fa notare più di tanto: rimangono le comode 5 porte, e solo pochi elementi aerodinamici e per migliorare i flussi dell’aria fanno intuire le effettive potenzialità dell’auto. Con i loghi AMG e Turbo che spiccano come gemme su coda e fiancata, ancora più in evidenza sulla carrozzeria nera.

Anche all’interno il posto di guida, già sportivo nella versione normale, cambia giusto in alcuni dettagli, come le cinture di sicurezza rosse, i sedili avvolgenti, il volante e la leva del cambio automatico a doppia frizione.

Attenzione alla sportività, un po’ meno al lusso: di serie c’è solo il clima manuale, e certe plastiche interne sono un po’ rigide in rapporto alla concorrenza e al prezzo di acquisto. Tuttavia, quello che interessa di più è il comportamento su strada, su un tragitto che raggiunge niente meno che il divertente e difficile Passo della Futa, passaggio reso celebre dalla Mille Miglia.

Nel tratto di strada normale, uscendo da Firenze, si può sfruttare la modalità Comfort del cambio, con poco rumore e un’erogazione fluida: insieme alle sospensioni non troppo rigide, si possono sopportare bene buche, tombini e altre asperità stradali.

Per cambiare decisamente il carattere della A 45 AMG basta un tasto sul tunnel per passare al programma Sport: i cambi marcia diventano fulminei, e tutto è programmato per ottenere il massimo delle prestazioni. In Manual, con la possibilità della cambiata manuale, il rapporto rimane fisso anche all’arrivo del limitatore, e per avere il massimo delle prestazioni bisogna cambiare marcia molto rapidamente al limite. Il risultato?

Una spinta fortissima nel sedile, il passaggio da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, una tenuta in curva in tutta sicurezza, uno sterzo precisissimo, una frenata molto potente. Praticamente impossibile mettere di traverso la A 45, perché il suo comportamento è equilibrato e neutro, come sui binari: non ci sono cenni di sottosterzo e nelle strade tortuose diventa veramente difficile avvicinarla.

In tutto questo rimane soltanto un problema: tante prestazioni si pagano dal benzinaio. Nel display di bordo, dopo la salita e i tornanti percorsi senza risparmiarsi, l’indicazione è di 19-20 l/100 km, vale a dire circa 5 km con un litro di benzina.

E anche il prezzo di acquisto, che parte da 44.000 euro, non è proprio a buon mercato, e si avvicina a quello della BMW M135i, nell’attesa della terza incomoda, la nuova Audi RS3 quattro. Sembra che per gli appassionati del genere, comunque, il costo non sia un problema: gli ordini della A 45 AMG sono già circa 200, quasi il doppio rispetto alle oltre 100 AMG vendute in totale in Italia lo scorso anno.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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