Mercato auto Europa, finalmente il primo recupero a settembre

Si registrano i primi segnali di ripresa per il mercato automobilistico europeo

A settembre, finalmente, si registra il primo recupero per il mercato automobilistico europeo dopo la lunga fase di crisi, innescata dalla pandemia di Covid-19, che ha influenzato negativamente le vendite di vetture degli scorsi mesi.

I dati, infatti, vedono le immatricolazioni dell’area dell’Unione Europea, insieme alla Gran Bretagna e all’area Efta, raggiungere quota 1.300.048, che corrisponde ad un aumento dell’1,1%. A trainare il recupero sono i dati incoraggianti che arrivano dalla Germania, dove si registra una crescita dell’8,4%, e dall’Italia, con un aumento del 9,5%.

Si tratta di una crescita modesta ma che al tempo stesso è significativa e può rappresentare l’inizio di un’inversione di tendenza dopo mesi disastrosi a causa dell’impatto che il Coronavirus ha avuto sul mercato delle automobili. Gran parte del merito della ripresa è da attribuire agli incentivi statali adottati in Italia e in altre nazioni che hanno sostenuto le vendite, soprattutto di modelli elettrici e ibridi plug-in.

I produttori europei che hanno visto aumentare maggiormente le proprie vendite sono stati Volkswagen e FCA: il colosso tedesco vanta un aumento del 14% delle immatricolazioni, con Audi che è stata capace di crescere del 40% e Skoda del 16%. Aumento dell’11% per Fiat Chrysler, trainata dal +24% fatto registrare dal marchio Jeep che nelle scorse settimane ha presentato la nuova Wrangler 4xe ibrida plug-in.

Bene anche Renault con un +8,3% frutto della spinta di vendite del brand Dacia che ha svelato la terza generazione Sandero, Sandero Stepway e Logan. Male il Gruppo Psa che ha fatto registrare una perdita del 14,1%. Dati negativi anche per Bmw (-11,9%), Daimler (-7,7%) e per la famiglia Smart che ha perso quasi il 50% dei suoi volumi di vendita.

I numeri di settembre sono incoraggianti, anche se come rilevato dal Centro Studi Promotor, il settore automobilistico europeo deve fare i conti con una perdita del 29,3% dall’inizio del 2020, qualcosa come tre milioni e mezzo di vetture in meno rispetto all’anno scorso.

Stando ai dati Acea elaborati da Anfia, il calo di vendite del 2020 in Europa ha interessato sia le auto diesel che quelle a benzina. Al tempo stesso, però, si registra un aumento per le auto ad alimentazione alternativa pari a 169.000 unità. Da gennaio a giugno 2020, quasi un consumatore su cinque ha scelto un modello a trazione alternativa.

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