Mazda Route3, il viaggio del team italiano da Mosca a Francoforte. Foto

Si è concluso il road trip in cui abbiamo percorso in esclusiva per il nostro Paese 2.500 Km. Vi raccontiamo le nostre impressioni sul viaggio e sulla nuova Mazda3

Eccoci qua. Come anticipato la scorsa settimana, siamo giunti alla fine del nostro viaggio a bordo della Mazda3. Dopo aver percorso 2.500 Km da Mosca siamo arrivati finalmente a Francoforte a capo della "caravona" di otto Mazda3 con giornalisti provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato insieme a noi al Route3.

Un piccolo momento di gloria per noi che eravamo gli unici a rappresentare l’Italia (anche se il motivo per cui è stata scelta proprio la nostra Mazda per capitanare l’ingresso è il colore rosso che spiccava rispetto alle altre auto…).

Arrivati a Francorforte, al Mazda Design Center ci hanno accolto da veri eroi con una festa insieme ai dipendenti e ai familiari Mazda. In oltre 15 mila chilometri di viaggio da Hiroshima a Francoforte (di cui noi abbiamo percorso gli ultimi 2.500 Km), bisogna dire che nessuna delle otto Mazda3 ha avuto problemi tecnici particolari, gli unici inconvenienti sono state qualche foratura di gomma e la scheggiatura di tutti i prabrezza.

Il problema più grande è stato invece di ordine burocratico, quando alla frontiera tra Polonia e Bielorussia sono state sequestrate due Mazda3 e i relativi equipaggi perché l’intestatario del veicolo, a differenza delle altre Mazda, non era presente.

Dopo 12 ore le persone sono state "liberate", ma le auto sono rimaste lì e se non avessimo avuto l’interprete con noi, probabilmente avremmo fatto la stessa fine… Comunque, le impressioni sulla Mazda3 alla fine del viaggio sono positive.

Per la prima volta, a nostro avviso Mazda è riuscita a sviluppare una vettura che può reggere il confronto anche con le migliori compatte del mercato, a cominciare dall’estetica. Il desigin è convincente sia fuori che dentro, la qualità c’è, come già in passato e finalmente è presente anche un sistema di infotelematica integrato con gli equipaggiamenti di bordo.

Forse gli unici difetti da noi percepiti sono stai la scarsa visibilità posteriore, che rendono necessari i sensori di parcheggio e l’insonorizzazione che si può migliorare. Inoltre mancano le bocchette di areazione per i passeggeri posteriori.

Per quel che riguarda i consumi, il computer di bordo segnava all’arrivo una media di 7,4 litri ogni 100 km. Non male quindi le prestazioni di questo 2.0 benzina da 120 CV se si considera che sulle autobahn tedesche abbiamo sfiorato più volte i 200 km/h e nel complesso la veloctià media è stata sempre elevata.

La guida nel complesso è stata piuttosto semplice visto che la maggior parte dei chilometri li abbiamo percorsi su comode autostrade e, nonostante il traffico di Mosca e l’infinita attesa di 4 ore alla dogana tra la Bielorussia e la Polonia, l’esperienza è stata positiva.

Aspettiamo ora di conoscere i prezzi della nuova Mazda3 e di provare la versione 2.2 diesel 150 CV per poter dare il giudizio definitivo.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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