L’Unione Europea propone nuove norme per controllare le emissione

Lo scandalo delle emissioni, che ha toccato alcuni produttori automobilistici, ha portato l'Unione Europea a varare alcune riforme

Dopo lo scandalo delle emissioni, che sembra riguardare alcune case automobilistiche, l’Unione Europea è corsa ai ripari. L’episodio è stato grave non solo per la truffa in sè ma anche per ciò che ha rappresentato: è evidente che i test a cui sono sottoposte le auto sono troppo deboli, quindi l’UE ha deciso di cambiare un po’ le regole.

L’obiettivo è avere un maggior controllo su come le auto vengono certificate prima di essere messe sul mercato, ma anche la possibilità di fare delle verifiche a spot sulle auto già certificate e messe in circolazione. Le nuove regole per controllare le emissioni di ossido di azoto saranno valide in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Oggi i test e i controlli sulle auto sono finanziati dalla casa che le produce e portati avanti da personale interno. Questo ovviamente rende molto più facile manipolare i risultati, quindi le nuove norme prevederanno che i controlli siano portati avanti da personale esterno all’azienda. In questo modo l’UE vuole garantire imparzialità e trasparenza.

Una volta superati tutti i test necessari, le auto potranno sempre essere fatte rientrare alla casa madre anche una volta messe sul mercato, per effettuare dei controlli ulteriori. L’Unione Europea avrà la possibilità di decidere il rientro di auto da tutti gli stati membri: l’obiettivo è effettuare un secondo controllo per trovare eventuali irregolarità sfuggite la prima volta, e quindi disincentivare la corruzione e il tentativo di trovare stratagemmi. Le case automobilistiche che immetteranno sul mercato auto illegali saranno passibili di pesanti multe. Un’altra misura per scoprire eventuali imbrogli saranno i controlli spot, cioè saltuari, casuali e non annunciati.

Con queste nuove norme l’Unione Europea si pone l’oviettivo di ridare ai consumatori, che magari sceglievano auto a basse emissioni proprio per un’attenzione all’ambiente, fiducia in questa industria importante, e per farlo limita alcuni poteri delle autorità locali per affidarli a Bruxelles. Per questo le nuove riforme rischiano di essere accolte con diffidenza e resistenza. Per questo motivo è critico Bas Eickhout, membro del Parlamento Europeo per i Verdi, mentre sostiene le riforme Monique Goyens, direttore generale dell’Organizzazione Europea dei Consumatori. In ogni caso, saranno necessari mesi, se non anni, perché le riforme vengano approvate.

Immagini: Depositphotos

MOTORI L’Unione Europea propone nuove norme per controllare le emi...