Le incredibili auto-aereo di ieri e di oggi. Foto da capogiro

Anche le automobili possono volare: un obiettivo che l'uomo ha già centrato in pieno nel 2009 ma che ha perseguito per anni

Auto volanti: roba del futuro? Macché: le vetture che volano sono state inventate già in passato, come dimostrano le incredibili foto che vi proponiamo di guardare una per una. E poi nel 2009 è arrivata Terrafugia. È un’azienda americana che si occupa da anni di veicoli su ruote in grado di volare: quattro anni fa, venne presentata l’anteprima del prototipo Transition. Ossia un aereo-auto, che svolgeva la doppia funzione di librarsi nei cieli e di divinvolarsi nel traffico urbano. Il fatto è che, adesso, Terrafugia presentare un’evoluzione di quell’aereo-auto: ci sono i  dettagli della TF-X concept. Che potete definire un’auto con le ali.

È un’ibrida: significa che TF-X concept ha più motori. Un propulsore termico (a scoppio, tradizionale, come quello a benzina di una comune vettura) di 300 cavalli; più due motori elettrici di 600 cavalli, utilizzati anche per atterraggio e decollo. La TF-X concept schizza a un massimo di 322 km/h, con autonomia dichiarata di 805 km. La TF-X concept, che pare un po’ una navicella di Guerre Stellari, verrà sfornata in serie per avere un costo competitivo rispetto al segmento delle automobili extra-lusso: fra circa 8-12 anni, diventerà realtà. Realizzando il sogno di chi vuole un mezzo da trasporto sia in strada sia nei cieli.

Ma la vera questione è un’altra: è difficile guidare e pilotare la TF-X concept? Secondo Terrafugia no: sono sufficienti 5 ore di pratica per padroneggiare l’auto volante ibrida. Perché quest’aereo-auto (che sembra arrivato dal futuro) è dotato di comandi abbastabza simili a quelli di una vettura, dispone di un sistema automatico di atterraggio e decollo verticale. Il decollo viene autorizzato dalla TF-X concept solo se il computer di bordo, impostando la destinazione, rileva che è tutto a posto: zero problemi quali l’autonomia residua insufficiente, il tempo atmosferico avverso o altre difficoltà di atterraggio.

Insomma. la tecnologia ti prende per mano, aiutandoti sia prima dell’eventuale decollo, sia durante le manovre in volo. Ovviamente, come per qualsiasi veicolo, c’è una dotazione di sicurezza: paracadute e atterraggio automatico di emergenza in caso di “colpo di sonno” o di qualsiasi tipo di malore del pilota. E chissà, se un giorno davvero queste auto volante potessero divenire mezzi di trasporto sicuro, le città sarebbero meno soffocate dal traffico veicolare attuale, guadagnandone tutti in salute.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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