Le donne guidano auto e moto meglio degli uomini? Di’ la tua

Secondo le statistiche delle Assicurazioni, oltre ad avere meno incidenti, le signore causano danni di minore rilievo

Donne più brave al volante degli uomini: che affronto per i maschietti. Che però si devono inchinare di fronte allo strapotere delle statistiche: secondo i numeri in mano alle Assicurazioni, le signore sono molto più prudenti dei maschi, causando meno incidenti.

Infatti, per anni, le guidatrici hanno pagato Rca molto meno care dei loro colleghi: la pacchia è finita nel 2013, visto che l’Unione europea ha imposto alle Compagnie di rilasciare polizze identiche per uomini e donne. Questo vale per auto e moto.

A parità di qualsiasi altra caratteristica (età, residenza, classe di merito, macchina), la tariffa per guidatori e femmine dev’essere uguale (in base a una sentenza della corte di Giustizia europea). E così, le Assicurazioni hanno ritoccato all’insù i prezzi Rca delle donne (anziché abbassare quelle degli uomini).

Al di là della beffa atroce per le donne, una recente ricerca condotta in Australia dalla AAMI, una delle maggiori società di assicurazione, indica – per auto e moto – che l’84% degli uomini sono stati coinvolti in incidenti, contro il 77% delle donne.

Per le donne, ci sono incidenti di minor rilievo come tamponamenti nei centri urbani o urti in retromarcia. Questa tipologia di sinistri prevede, solitamente, danni di minor rilievo alla carrozzeria del mezzo, escludendo quelli più gravi alla persona.

Insomma, gli uomini hanno una probabilità tripla rispetto alle donne di restare uccisi sulle strade, e la tendenza si indirizza verso il peggioramento.

Ma cosa rispondono i maschietti, così orgogliosi di essere draghi al volante? La tesi più frequente è che le donne, alla fine, siano la causa dei sinistri: vengono tamponate per la loro guida insicura e tentennante. Ma, per legge, sono dalla parte della ragione, ottenendo il risarcimento assicurativo.

E magari le scuse dei signori. Sono titubanti sul cambio di direzione, in particolare. C’è qualche uomo che parla di donnine stizzite e nevrotiche che ostacolano lo shopping, troppo spesso col cellulare in mano. Altri parlano di signore che zigzagano da una corsia all’altra, infilandosi di colpo nel flusso del traffico.

Il gentil sesso, quindi, sarebbe all’origine del sinistro, ma questo non risulterebbe nelle statistiche delle Compagnie, perché – per un’interpretazione letterale del Codice della strada – sono le donne le vittime del tamponamento o dello speronamento.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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