Le auto più costose da mantenere. Foto-classifica italiana

Le 10 auto più vendute in Italia nel primo semestre messe a confronto nelle motorizzazioni dai consumi maggiori, con numerose conferme ma anche qualche sorpresa

In clima di crisi o di controllo delle spese, l’automobile diventa sempre più oggetto di attenzioni, per il costo di acquisto ma anche per le spese di manutenzione, che rischiano di diventare in alcuni casi troppo gravose per le sempre più ridotte entrate economiche delle famiglie italiane.

Uno dei costi più elevati da sostenere è sicuramente quello per il carburante, con valori che si aggirano intorno a 1,8 euro al litro per la benzina e 1,7 per il gasolio, e che, tra costi commerciali e tassazioni, non accennano a ridursi. Abbiamo allora provato a stilare una particolare classifica, verificando, tra i 10 modelli di automobile più venduti nel primo semestre del 2013, qual’è il massimo che potremmo andare a spendere se desiderassimo acquistare il motore dai consumi medi più alti.

In questa singolare classifica troviamo come fanalino di coda, come è ovvio, la vettura più estrema del lotto, la Polo 2.0 TSI R-WRC, capace di prestazioni mozzafiato, ma dal consumo medio più alto, 7,5 l/100 km; considerando il costo medio della benzina e la percorrenza media di 15.000 km/anno, la spesa totale per la benzina sarebbe di oltre 2.000 euro in un anno.

Se però consideriamo le auto un po’ meno estreme, allora il modello meno economico è la Ford Fiesta 1.4 16V 96 CV automatica, che attesta il proprio consumo medio a 6,5 l/100 km: la comodità dell’automatico si paga in un consumo più alto. Seconda posizione per la Fiat 500L Trekking, con il 1.4 a benzina da 95 CV, che invece sconta le dimensioni da multispazio e l’allestimento da quasi off-road.

Terza posizione, appaiate, per due Volkswagen, entrambe siglate GTI, la Polo 1.4 DSG e la Golf 2.0 TSI (6,1 l/100 km), a dimostrazione del fatto che ormai anche le auto a vocazione sportiva hanno consumi ragionevolmente bassi. Al di sotto della soglia dei 6 l/100 km troviamo la Fiat 500 1.4 nei vari allestimenti (5,8), la Fiat Punto S&S Easypower (5,7) e la Renault Clio 1.2 75 CV (5,5).

Lancia Ypsilon e Fiat Panda con motorizzazione 1.2 a benzina fanno registrare 5,2 l/100 km, mentre la migliore del lotto è la Citroen C3, con 4,7 l/100 km del 1.2 VTi da 82 CV: la spesa teorica per 15.000 km è di poco più di 1.250 euro. C’è però da fare una considerazione sulle auto con alimentazione bifuel, benzina-GPL o benzina-metano, per le quali i calcoli delle spese sono più complicati (dipende da quanto si viaggia con tipo di alimentazione o con l’altro): in linea di massima, i valori di consumo medio sono peggiori, e il risparmio è dato dal minor costo del gas.

In questa particolare classifica, le versioni a gas che fanno peggio di quelle a benzina sono, nell’ordine, la Citroen C3 con il 1.4 VTi 95 CV GPL (6,6 l/100 km), seguita da Volkswagen Golf TSI BlueMotion DSG (6,4), Punto 1.4 8V Natural Power (6,3), Renault Clio (5,6 l/100 km) e Lancia Ypsilon 1.2 69 CV GPL Ecochic (5,3 l/100 km), non a caso best seller del mercato in questa categoria.

E le auto a gasolio? Nella top ten, i motori a gasolio sono mediamente più efficienti, con consumi nel ciclo combinato che raramente superano la soglia dei 5 l/100 km anche nelle versioni più potenti, e che spesso fanno registrare valori intorno ai 3,5-4 l/100 km.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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