Le auto meno costose del mondo: si parte da 1.800 euro. Foto

In India e in Cina le offerte più economiche, partendo dalla Tata Nano. Ma in Italia non ci sono

E’ veramente complicato andare alla ricerca delle auto meno costose del mondo. Oggi il mercato è diventato mondiale, una stessa auto è venduta in paesi diversi con allestimenti, motorizzazioni, sconti, caratteristiche differenti, e in mercati che spesso sono in difficoltà, o non particolarmente ricchi, e richiedono sconti più o meno straordinari per attirare le vendite.

Possiamo tentare però una panoramica di alcune delle auto super economiche in diverse categorie. Per svariati motivi, il punto di partenza può essere il mercato indiano. Prima di tutto, perché sono tantissimi gli indiani che ancora possiedono un "risciò" (o rickshaw, per dirla all’inglese), che quando è motorizzato assomiglia alle primissime versioni dei nostri motocarri. E che gli indiani, pur circondati da offerte allettanti e con un mercato in crescita, sembrano non voler abbandonare del tutto.

Tra le auto economiche, troviamo al primo posto sempre lei, l’indiana Tata Nano, la piccola monovolume con carrozzeria in plastica -disegnata in Italia- che nella versione "nuda" venduta in India può partire da poco più di 1.700 euro al cambio attuale: meno di molte biciclette vendute in Italia, dove però un’auto simile non potrebbe circolare in base alle nostre normative, se non con costose modifiche.

Più vicina, invece, al concetto del quadriciclo è la Bajaj RE60, realizzata dal produttore di motocicli indiano, noto anche da noi, al prezzo di 1.800 euro, con un motore da 200 cc in grado di raggiungere i 70 km/h. Guardando alla Cina, uno dei modellil più interessanti è senz’altro la Jiangnan Alto: il suo prezzo di accesso, al cambio, supera di poco i 2.000 euro, però è una "vera" auto derivata dalla seconda serie della Suzuki Alto, e, per quanto piccola e spartana, ha carrozzeria in acciaio e può contare perfino sull’aria condizionata.

Intorno ai 3.500 euro si possono trovare altre auto cinesi, come la Chery QQ, copia non propriamente autorizzata della prima Matiz di Giugiaro, o la Chery A1. Salendo di categoria, si trovano auto a diffusione internazionale, come la Hyundai i10, oppure altre più legate ai mercati interni, come l’indiana Maruti Suzuki 800 che costa localmente poco più di 4.000 euro.

E ci sono aziende che credono nel low cost a livello globale: da noi è noto il caso del marchio Dacia di Renault, mentre nell’ambito della stessa alleanza, Nissan sta rilanciando lo storico marchio Datsun per la Go, che nel mercato indiano, il prossimo anno, potrebbe costare circa 4.800 euro. E Fiat? Una delle più economiche si trova in India: la Grande Punto destinata al mercato locale costa circa 6.000 euro.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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