Le auto del futuro saranno fatte con patate, mais e carote. Foto

Allo studio materiali bioplastici fatti di fibre vegetali e resine, molto leggeri e robusti

Auto realizzate con foglie e fibre anziché metalli e plastica? Sembra che sia proprio così, e non è l’invenzione di qualche folle visionario: le automobili del futuro potranno essere realizzate, almeno in parte, con fibre derivate da patate, mais, carote o altre fibre naturali.

A dirlo è niente meno che la Johnson Control, che si occupa di componentistica a livello internazionale, e che è impegnata a cercare nuove soluzioni tecniche per un’auto sempre più ecologica, soprattutto per quel che riguarda la riduzione del peso e quindi dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica. Come è possibile che i vegetali possano costituire il materiale per la costruzioni di parti di automobili?

La parola chiave sembra essere “bioplastiche“: in pratica, materiale plastico realizzato unendo fibre vegetali a resine ad alta resistenza, mediante una specifica procedura di stampaggio.

Le bioplastiche possono essere costituite da materie vegetali, come amido di mais, grano, tapioca e patate, e possono garantire al tempo stesso maggiore rigidità e minore peso rispetto ad un materiale plastico tradizionale.

Non si tratta di qualcosa di totalmente teorico: è già stata realizzata nel Regno Unito una monoposto da corsa con pannelli di carrozzeria che impiegano patate, e un volante che utilizza carote. Perfino le fibre ricavate dalla Cannabis sono state utilizzate in passato da alcuni veicoli prodotti in piccola serie, o anche dalla Lotus Eco Elise del 2008, prototipo di auto sportiva per la quale la leggerezza era sicuramente uno dei fattori più importanti.

I materiali del futuro potrebbero essere ricavati da coltivazioni specifiche, o impiegando scarti appositamente preparati, senza sottrarre risorse all’alimentazione; tanti i vantaggi non solo in termini di costi, ma soprattutto per l’impatto ambientale, magari in unione con le più recenti tecnologie a emissioni zero, come ad esempio le batterie fuel cell che usano idrogeno come combustibile. E’ comunque divertente pensare che un domani, anziché il volante rivestito in pelle, tra gli optional della nostra prossima auto potrebbe esserci il volante in carota.

(a cura di OmniAuto.it)