Land Rover pensa al mini-Suv: sarà il nuovo Freelander

Anche il marchio Land Rover debutterà nel mondo dei mini suv.

La nota Casa automobilistica inglese pare infatti voglia lanciare un simile modello tra non molto, si pensa al 2021 come anno della grande novità. Sarà il nuovo entry level della società, lungo poco più di 4 metri. Secondo le prime indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, il nuovo mini suv di Land Rover potrebbe chiamarsi Freelander. Torna quindi il nome di uno dei modelli più venduti nella gamma del noto brand britannico, rispolverato dalle vendite storiche.

Il lancio sul mercato del nuovo Freelander andrebbe ad aprire la sfida con avversari degni di nota, come per esempio l’Audi Q2, la Mini Countryman e, non da meno, la Jeep Renegade. Il segmento dei suv sta raggiungendo quote di vendita molto alte, nel 2016 sono stati 4.92 milioni i suv compatti venduti nel mondo, registrando ben il 28% di aumento rispetto all’anno precedente. Al momento si tratta quindi del settore con la più ampia crescita nel mercato delle automobili. Nessuno stupore quindi sulla voglia di Land Rover di realizzare il suo modello, per essere presente in questo produttivo mondo in continuo sviluppo. E le motivazioni non sono solo da imputare all’ambizione di aumentare le proprie vendite, ma anche a quella di attrarre il pubblico mostrando la novità e catturando l’interesse di nuovi acquirenti, magari tra i più giovani e meno abbienti.

Secondo voci di corridoio, il progetto è in cantiere già dal 2014 solo come idea e diventerà realtà nel 2021; si ipotizza la produzione del nuovo suv Land Rover Freelander nel nuovo stabilimento della Casa, situato in Slovacchia. Lo stesso in cui inizierà, entro la fine dell’anno, la realizzazione della Discovery.

Il nuovo modello della Casa che, insieme a Jaguar, vanta oggi una delle gamme più articolate di suv, vuole riproporre un Freelander, una nuova edizione del 4×4 entry level che era stato lanciato negli anni ’90. Come anticipato, le dimensioni saranno ridotte, occuperà lo stesso spazio di un’auto cittadina tradizionale. Il look verrà mantenuto tradizionalmente squadrato e da fuoristrada, ovviamente ripensato con i dovuti aggiornamenti. Potrà sfruttare le sinergie del Gruppo Tata, che possiede le aziende Land Rover e Jaguar dal 2008, per condividere le capacità produttive e commerciali in Asia.

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