Lamborghini Veneno Roadster, anteprima sulla portaerei Cavour. Foto

Ad Abu Dhabi presentazione tra vip e top model dell'ultima nata di casa Lamborghini

Cinquant’anni di Lamborghini, oggi di proprietà Audi-Volkswagen, ma sempre punta di diamante della tradizione italiana di supercar sportive, nel nome del fondatore Ferruccio Lamborghini. E dalle officine di Sant’Agata Bolognese hanno tirato fuori l’ennesima supercar mozzafiato: la Lamborghini Veneno Roadster. Velenosa nel nome come nello stile, con un incandescente color rosso veneno.

E con dati velocistici impressionanti: grazie alla struttura leggera in carbonio, il peso è di 1.490 kg, e il V12 da 750 CV la fa schizzare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, per una velocità massima di 355 km/h. Il tutto con il vento tra i capelli, anche perché nella versione Roadster il tetto non è proprio previsto. Dopo le presentazioni statiche, ecco un evento nel quale l’ultima supercar estrema prodotta in Italia ha fatto bella mostra di sé: VIP, politici e chef rinomati erano tutti presenti a bordo dalle portaerei Cavour.

In un luogo scelto non a caso, il porto Mina Zayed di Abu Dhabi, praticamente ad un passo dall’area di maggiore concentrazione della clientela-tipo per questa categoria di automobili, come ricorda anche lo stesso presidente di Lamborghini, Stephan Winkelmann. Abbiamo parlato di VIP e note personalità: vediamo di farne una breve rassegna. C’erano Sua Eccellenza Giorgio Starace, Ambasciatore italiano negli UAE, e l’Ammiraglio di Divisione e Comandante delle Forze d’Altura Paolo Treu.

In rappresentanza dello sport, l’ex capitano della Nazionale di calcio italiana, campione del mondo nel 2006, Fabio Cannavaro, che non ha potuto fare a meno di salire a bordo della Veneno; la cantante e attrice Elena Bonelli, ha invece aperto l’evento eseguendo l’inno nazionale, mentre la fashion designer Giada Curtim ha proposto degli originali tableau vivant, con creazioni indossate da dieci top model, creando lo sfondo per i piatti di Corrado Corti, chef del rinomato hotel Splendido di Portofino.

L’idea era quella di mettere in mostra le eccellenze italiane nei diversi settori in cui il nostro paese è famoso nel mondo, come moda, musica, arte e alta cucina. Oltre naturalmente alla capacità di costruire sportivissime come la Veneno Roadster.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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