Lamborghini Gallardo, un Toro da primato sta per lasciarci. Foto

Fine carriera per la Lamborghini più venduta della storia del marchio, in attesa dell'erede

L’ultima Gallardo ha lasciato le linee di produzione lo scorso novembre: una rossa LP 570-4 Spyder Performante, ovviamente destinata ad un collezionista. Porta il numero 14.022, che non sarebbe niente di straordinario per un’auto normale.

Ma la Gallardo è una supercar ad alte prestazioni capace di infiammare i cuori di qualsiasi appassionato di auto, e non solo.

Ed è la Lamborghini dei record: mai infatti un modello della casa di Sant’Agata Bolognese è stato venduto così tanto. Il progetto nacque in modo tormentato, considerando le vicende complesse della casa, più volte fallita e altrettante volte riportata in vita.

Dopo diverse vicissitudini, ecco l’acquisto di Lamborghini da parte di Audi , che portò alla nascita di un modello più piccolo della Murcièlago, erede della Diablo, identificato inizialmente con la sigla L140, e poi, secondo la tipica tradizione Lamborghini, con il nome di una razza di tori da combattimento: Gallardo.

Il disegno filante e spigoloso nacque da un’idea di uno dei maghi del design italiano, Giugiaro, con modifiche apportate direttamente dal centro stile interno della casa: una linea che non passa inosservata, che dà subito l’idea dell’alta tecnologia e delle altissime prestazioni, che proietta immediatamente nel sogno.

Anche la meccanica non è da meno: telaio d’avanguardia con l’impiego di alluminio, motore V10 da 5 litri capace, in configurazione iniziale, di regalare la bellezza di 500 CV di potenza, con cambio robotizzato sequenziale e trazione integrale.

Il debutto pubblico avvenne in tempi record, nel 2003, e l’auto fu subito un successo: costosa, ma meno della Murcielago, prestazioni di assoluto livello, con 309 km/h e passaggio da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, e la meccanica che la fa incollare al terreno.

Il programma di personalizzazione Ad Personam, poi, permette ai clienti di "cucirsi" la propria Gallardo su misura.

Poi sono arrivate altre varianti: la Spyder nel 2005, il motore con potenza di 520 CV, le modifiche all’assetto, la Superleggera del 2007 ancora più performante (530 CV) e, come dice il nome, più leggera.

E poi la seconda generazione del 2008, con muso e coda rivisti in Lamborghini, potenza e velocità massima ancora accresciute, varie serie speciali e versioni per le corse. Tutto questo, ha premiato: 30.000 le Lamborghini finora prodotte dal 1963, e oltre 14.000 sono Gallardo. E ora, pronti ad aspettare l’erede, nel 2014.

(a cura di OmniAuto.it)


 

Fonte: Ufficio Stampa

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