Lamborghini Gallardo LP 570-4 Squadra Corse: il canto del cigno. Foto

A pochi mesi dall'uscita del nuovo modello, Lamborghini propone l'ultima evoluzione della Gallardo, con soluzioni e tecnologia derivate direttamente dalla pista

Al posto della Murcielago c’è la Aventador, e ora, in casa Lamborghini, si attende un nuovo "toro" destinato a prendere il posto della sorella minore di famiglia, la Gallardo. La nuova nata arriverà soltanto nel marzo del prossimo anno, ma nel frattempo l’attuale Gallardo vuole chiudere, come si dice, "con il botto".

L’ultima versione della sportivissima di Sant’Agata Bolognese si chiama Gallardo LP 570-4 Squadra Corse, e rappresenta il massimo della tecnologia realizzata per questo modello, e prelevata niente meno che dalla vettura che partecipa al campionato monomarca su pista Lamborghini Blancpain Super Trofeo.

Il nome Squadra Corse, poi, lega quest’auto al reparto da poco creato per la gestione di tutte le attività sportive internazionali della casa. Esteticamente, la caratteristica che salta di più all’occhio è il grande alettone posteriore, che è poi lo stesso utilizzato nelle corse, così come il cofano con sgancio rapido, creato per l’apertura rapida nei box.

Poi c’è l’immancabile fascia tricolore che attraversa la fiancata, e che risalta sulla carrozzeria che può essere richiesta in Giallo Midas, Bianco Monocerus, Grigio Thalasso e Rosso Mars.

Le altre finiture sono in nero opaco o in nero lucido, e dai grandi cerchi da 19" emergono pinze freni in rosso, giallo o nero. La Gallardo LP 570-4 Squadra Corse è però un’auto stradale: gli interni sfoggiano un raffinato Alcantara sotto il cruscotto, nei poggiatesta e nella parte centrale dei sedili, che di serie sono in versione corsa, ma che possono richiesti anche in configurazione standard.

Più legata al mondo delle competizioni, almeno come immagine, è invece la finitura in fibra di carbonio per alcuni elementi della plancia, del volante e del tunnel centrale, e anche per le maniglie della porte.

Quanto al motore, deriva direttamente da quello destinato alle piste, che non è lontano dalla versione stradale, ma è comunque più performante grazie a una serie di modifiche: si tratta del V10 con potenza di 570 CV a 8.000 giri, abbinato ad un cambio robotizzato a sei marce, e trasmissione a quattro ruote motrici; la frenata è invece assicurata dall’impianto carboceramico.

I numeri? Con un peso di 1.340 kg, 70 in meno rispetto alla Gallardo "normale", la velocità massima è di 320 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h è pari a 3,4 secondi. Con lo stesso rombo della versione da pista.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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