La truffa dei casellanti: in questo modo si intascavano il pedaggio

In totale sono stati sottratti quasi 200 mila euro in questa truffa ai danni della società Milano Serravalle S.p.a.

Una vera e propria truffa ai danni della società Milano Serravalle S.p.a quella messa in atto da sette casellanti sull’Autostrada A7 Milano-GenovaIn totale sarebbero stati sottratti quasi 200 mila euro e per i sette si aprirà un processo davanti alla procura di Milano con l’accusa di truffa aggravata.

La truffa principale era piuttosto semplice e sarebbe stata quella di conservare, da parte di uno dei casellanti incriminati, un biglietto con basso importo. Al passaggio di un automobilista che aveva percorso tanti chilometri, invece di registrare il suo effettivo pedaggio, uno dei casellanti indagati recuperava il biglietto messo da parte con basso importo. In questo modo l’operatore registrava il biglietto con l’importo più basso e incassava la differenza di denaro.

Un altro metodo era quello di spegnere il display e cambiare la cifra dell’importo del pedaggio, in questo modo il casellante avrebbe incassato il denaro senza far comparire sul display alcun importo o facendovi comparire una cifra nettamente inferiore.

Il sistema disonesto (pare 5000 anomalie) è durato sino a quando gli investigatori privati, assunti per cercare di giustificare gli ammanchi di bilancio, non lo ha scoperto.

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