La storia del SI’ Piaggio: il motorino evoluzione del CIAO

Piaggio Sì: il vecchio Ciao, rivisto e corretto, che piace a ragazze e ragazzi. È in sella a questo spiritoso motorino che i teenager italiani entrano negli anni '90

La storia del Piaggio Sì inizia nel 1978, quando a Pontedera gli inventori della Vespa decidono che è giunta l’ora di svecchiare un po’ la gamma dei derivati dal “Ciao”. In quegli anni la versione migliorata del Ciao è il Boxer, che monta ammortizzatori anteriori a forcella telescopica, una comoda sospensione posteriore, e a richiesta un sellino allungato. Tutto quello che occorre è un nuovo telaio dallo stile più moderno e leggermente più aggressivo: arrivano gli anni ’80, e saranno gli anni del Sì. Grazie al suo blocco motore in bella vista, ai cerchi in lega leggera e alla migliore tenuta di strada, il Sì è un motorino che strizza l’occhio anche alla clientela di sesso maschile.

Del Piaggio Sì le ragazze apprezzano moltissimo la facilità di guida e il fatto che, essendo monomarcia, non ci sia bisogno di usare il cambio; i ragazzi d’altro canto impazziscono dietro gli innumerevoli kit di elaborazione presenti sul mercato, e che possono trasformare questo leggerissimo scooter in una sorta di “bolide”! Marmitta, carburatore, motore: il Sì può montare praticamente tutti i kit che già si trovano in commercio per il Ciao, più qualcuno studiato apposta per il nuovo modello. Incontrando un Sì parcheggiato al lato della strada, è facilissimo risalire al sesso del proprietario: tutti pezzi rigorosamente originali se è una ragazza, modifiche di ogni genere per i ragazzi.

Apprezzatissima da tutti è invece la sella monoposto allungata: possono starci comodamente uno due, perfino tre passeggeri!
I ruggenti anni ’80 lasciano spazio ai ’90, e il Piaggio Sì, insieme al Fifty Malaguti e all’intramontabile Vespa, è uno dei motorini leggeri che muovono i giovani di tutta Italia. In produzione già da diversi anni, si può facilmente trovare usato e a basso costo, un’ottima base per successive modifiche; la sua linea è diventata un classico senza tempo.

Il Piaggio Sì resterà in produzione ancora per un decennio, fino ad essere definitivamente sostituito nelle preferenze dei quattordicenni dagli scooter carenati a ruota bassa. Nel 2001 la produzione si interrompe, con gli ultimi modelli dotati di miscelatore automatico: il Sì esce dai concessionari per entrare nel mito. Questa simpatica “moto a pedali” continua ad appassionare vaste schiere di collezionisti, alla ricerca del sapore perduto dei tempi andati, di un giocattolo per divertirsi con elaborazioni sempre più estreme o, più semplicemente, di un motorino leggero come una piuma e dai consumi ridottissimi.

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