Con 45 mila dollari si compra l’auto di ‘Ritorno al Futuro’. Foto

Un ex meccanico della DeLorean possiede il marchio e propone nuove versioni della celebre auto

Un’auto americana disegnata in Italia niente meno che dalla ItalDesign di Giorgetto Giugiaro, prodotta tra il 1981 e il 1983, con una linea sportivissima, le porte ad apertura alare, ma anche un motore 6 cilindri di derivazione Renault-Peugeot-Volvo, prestazioni non adeguate al tipo di auto, problemi di affidabilità e un totale flop dal punto di vista commerciale: 23 mesi di attività, poco più di 8.000 esemplari prodotti, bancarotta e lunghe vicende giudiziarie.

Ma una fama indiscutibile grazie a un cult movie degli anni ’80. Gli appassionati avranno subito capito: stiamo parlando della DeLorean DMC-12, e il film è ovviamente la trilogia di Ritorno al futuro.

La popolarità del modello è altissima ancora oggi, al punto tale che un’azienda californiana, pur non avendo alcun legame con l’azienda originaria di John Z. DeLorean, non si limita a restaurare le vetture originali, ma propone nuove versioni dell’auto originaria.

Tra i modelli previsti, c’è innanzitutto un “clone” della DMC-12 utilizzata nel film, che comprende anche gli accessori dell’originale compreso il celebre “selettore” dell’anno, e anche una versione elettrica.

L’idea è venuta a Danny Botkin, meccanico che aveva lavorato per l’azienda originaria e che nel 1995 ha acquistato il marchio DeLorean Motor Co., inizialmente per fornire assistenza e restaurare le auto. Gli capitò di venire contattato da Universal per realizzare una nuova versione della macchina del tempo, da utilizzare in un nuovo episodio del film.

Che però non fu mai prodotto, ma che ha fatto scattare l’intuizione: perché non proporre repliche della DMC-12, Il progetto è effettivamente partito, con esemplari in vendita a circa 45.000 dollari, ma non pubblicizzato, e vive in un “canale parallelo”, rispetto ad altre versioni più commerciabili.

La più interessante è la DMC EV, versione elettrica vista per la prima volta nel 2011 (anche al “nostro” Motor Show di Bologna), e che presto sarà disponibile in una nuova veste, con un differente sistema di gestione della batteria, un’autonomia di 160 km, una potenza di 260 CV e un’accelerazione da 0 a 96 km/h in 4,4 secondi. Un curioso caso di “ritorno al futuro”.

Fonte: Ufficio Stampa

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