Infiniti M30d: guida con assistenze a prova d’errore

Test con l’ammiraglia lunga quasi 5 metri. Motore turbodiesel 6V di 3 litri. Ancora una volta il marchio giapponese propone un’auto dalla grande personalità, originale e capace di distinguersi

Come nel caso delle sorelle che compongono l’ormai ampia gamma delle Infiniti, anche la M non passa inosservata. Le dimensioni sono da ammiraglia: è lunga quasi 5 metri. La linea è personale, sportiva, senza mai essere sfrontata. I cerchi di grandi dimensioni completano l’opera al meglio evidenziando la sinuosità delle linee

Anche la sensazione che si ha salendo a bordo, porta a pensare che la Infiniti se la giocherà alla pari con le ammiraglie che già popolano le strade dell’Europa.
 
Il posto di guida è bello e personale come in tutte le Infiniti. Le molte regolazioni permettono di trovare il proprio assetto al volante senza difficoltà. Guardando al di là del parabrezza, si ritrovano alcuni temi presenti sui modelli della marca giapponese. Ad esempio i rigonfiamenti dei passaruote che fanno molto anni ’60. Apprezzabile  il cruscotto che fa dimenticare l’austerità estrema di certe tedescone in giro per le nostre strade.
 
Quasi superfluo parlare di materiali e finiture, trattandosi del brand di lusso della Nissan. La M che abbiamo avuto modo di provare, è dotata del motore turbodiesel già apprezzato su FX e EX le due Suv di Infiniti: 6 cilindri a V di 65°, 3 litri di cilindrata e una potenza di 238 Cv.
La Infiniti M30d si muove agile, prima in autostrada, poi sulle strade che costeggiano il lago di Bracciano, infine nel traffico sempre un po’ caotico di Roma: merito della coppia di 550 Nm, dell’assetto della vettura che anche impostato sulla posizione standard è piatto e consente una guida precisa.
 
Efficace il cambio automatico a 7 marce, azionabile in modalità manuale. Nell’auto che abbiamo guidato ci sarebbe piaciuto avere a disposizione i paddle dietro al volante come su FX e G37 coupè.
 
Lo spazio a bordo è abbondante, soprattutto davanti, e il silenzio è praticamente assoluto. Assenti i fruscii aerodinamici anche a velocità elevate. Lo sterzo è un pezzo forte della Infniti M30d: leggero in manovra, grazie alla servoassistenza progressiva, nelle curve assume una certa consistenza, contribuendo in misura importante al divertimento di guida, che con la M30d è davvero elevato.
 
Marciando ci si rende conto in fretta che le numerose dotazioni di serie rendono la guida ancora più piacevole e sicura. A volte la sensazione è che la guida sia così assistita da sentirsi quasi a prova di errore. Sulla Infiniti M30d si viaggia coccolati anche dall’impianto di climatizzazione, che diffonde in auto un lievissimo profumo di bosco, rendendola, se ce ne fosse necessità, ancora più piacevole da vivere.
 
 I consumi sono più che buoni, soprattutto se si considera che siamo davanti a un’auto di dimensioni e pesi sopra la media. Nella nostra prova, fatta sempre con andatura sportiva, siamo rimasti sopra gli 11 km con un litro di gasolio. Facile immaginare che con una guida più sobria, si possa fare decisamente meglio.
 
Il prezzo della Infiniti M30d parte da 53.000 euro. Nella versione iperaccessoriata (M30d S Premium), dove l’unico optional possibile è la vernice metallizzata ( 950 euro il costo), arriva a a quota 66.000 euro. Non si tratta certo di prezzi da utilitarie, ma nel raffronto con la concorrenza il divario a vantaggio della giapponese è consistente.
 
di Valeria Baroni
 
 

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