Donna incinta al volante: ecco come guidare sicura e in salute

Durante il periodo di gravidanza la cintura di sicurezza va allacciata con attenzione. Anche la postura è importante per evitare rischi sia per la salute che per il portafogli

Una cintura di sicurezza può salvare due vite: quella del nascituro e della mamma. Purché il dispositivo di ritenuta sia usato correttamente. Le mosse per ancorarsi in modo adeguato sono tre. 1) Il nastro superiore deve scorrere in mezzo al seno, scendendo di lato, all’addome, sino al punto di fissaggio. 2) Il nastro inferiore va fatto passare sopra le gambe ma sotto il pancione: in caso di urto, non c’è la compressione degli organi interni addominali (compreso l’utero). 3) Evitare posture troppo reclinate: altrimenti, in caso di urto, c’è lo scivolamento del corpo in avanti, e la cintura può fare pressione sull’addome.

State alla larga da protezioni come l’utilizzo di cuscini e/o imbottiture: saranno anche comodi se posizionati sotto il tratto orizzontale della cintura ma, in caso di urto, possono pericolosamente premere sull’addome.

Al di là della salute e della sicurezza, l’articolo 172 del Codice della Strada è chiaro. In caso di controllo delle Forze dell’ordine, il guidatore (maschio o femmina) che non usa le cinture versa subito una multa di 80 euro e subisce il taglio di cinque punti della patente. Un obbligo che vale anche per le donne in stato di gravidanza.

In dolce attesa, si può essere esentate dall’obbligo di indossare la cintura solo con un certificato del ginecologo curante: deve attestare particolari condizioni di rischio derivanti dall’uso dei normali sistemi di ritenuta. Senza quel documento, scatta inesorabile il verbale di 80 euro e 5 punti-patente. Oppure chi ha patologie particolari (che non consentono l’uso della cintura) può esserne esentato, sempre se si ha un certificato medico. Da portare a bordo e mostrare agli agenti delle Forze dell’ordine che ne facciano richiesta.

Occhio anche alle batoste economiche. Se siete voi a guidare, e ospitate una signora a bordo in stato di gravidanza ma senza cintura, in caso di incidente, potreste essere ritenuti responsabili dal punto di vista civile e penale (Cassazione, sentenza 30065/2006). Quindi, l’Assicurazione potrebbe rivalersi su di voi: rimborsa i danni del passeggero (la futura mamma) e poi ha diritto a farsi risarcire da chi era alla guida. Una cintura salva due vite e il portafogli…

( a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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