In Italia sempre meno auto non assicurate

Scendono a 2.8 milioni i veicoli privi di assicurazione secondo i numeri dell'Autorità di Vigilanza delle Assicurazioni

In Italia ci sono sempre meno veicoli senza copertura assicurativa. Nel 2017, solo 6 automobili su 100 erano sprovviste dei tagliandi, all’incirca 2.8 milioni di veicoli. Sono queste le stime che l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici ha estrapolato confrontando i dati dei suoi associati con quelli della Motorizzazione Civile.

Dal confronto con l’anno precedente, emerge che è in crescita il numero dei veicoli assicurati, anche se di poco. Nel 2016, infatti, i veicoli non assicurati erano 2.9 milioni, il 6.7% dei veicoli complessivi, a fronte di 2.8 milioni e del 6.3% del 2017. Da non sottovalutare sono però le differenze a livello regionale. Dividendo l’Italia nelle tre grandi macroaree, è possibile notare che il Nord si attesta al di sotto della media nazionale, il Centro resta in linea, mentre al Sud 1 veicolo su 10 non è assicurato.

Preoccupa la situazione relativa a Lazio, Campania e Calabria. Basti pensare che a Roma, le auto senza assicurazione sono più del doppio rispetto alla media nazionale, a Napoli un veicolo su sei circola senza tagliando, a Reggio Calabria le infrazioni sono nell’ordine di una ogni sette. Al Sud gli esempi virtuosi sono Basilicata, Molise e Sardegna, ma i numeri negativi delle regioni più grandi trascinano la media decisamente al di sopra di quella nazionale.

Altra nota positiva evidenziata già nei giorni scorsi dall’IvassAutorità di vigilanza del settore assicurativo – e confermata dall’Ania è il calo dei premi delle polizze. Secondo Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, i prezzi medi sono scesi nel corso del 2017 del 2.5%, ma la riduzione negli ultimi 5 anni supera il 27%, a causa di una stretta nazionale sui sinistri e sulle frodi. Se si guarda a quanto accade nelle altre nazioni europee, la differenza media nei costi si riduce quindi da 213 a 78 euro, di cui 40 sono giustificati dal differenziale d’imposta.

Per continuare ad assistere ad un contenimento dei premi assicurativi è importante proseguire nella lotta alle frodi che, dopo un triennio di crescita, nel 2017 è tornata a diminuire attestandosi al 22,4%, soprattutto in virtù della diffusione delle scatole nere che limitano le possibilità di frode. Secondo l’Ania, però, per limitare le frodi e invogliare un maggior numero di automobilisti ad assicurare i propri veicoli, sarebbe importante affiancare all’attestato di rischio dinamico criteri assicurativi che premino i comportamenti virtuosi al volante.

 

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