Il futuro di Opel sarà a zero emissioni: nel 2019 arriva la Corsa elettrica

Abbiamo parlato del futuro di Opel con Stefano Virgilio, responsabile della comunicazione di Opel Italia.

L’anno appena concluso si è chiuso con importanti conferme positive per Opel in Italia. Il marchio tedesco, entrato recentemente a far parte del Gruppo PSA, contribuendo ad affermare la seconda posizione del gruppo in Europa e in Italia, ha registrato numerosi elementi di successo nel mercato italiano.

Per il futuro Opel vuole vuole assumere un ruolo strategico nella mobilità elettrica e il piano ‘Pace!’ comprende tra l’altro anche lo sviluppo di nuovi modelli a propulsione elettrica.

Ne abbiamo parlato con Stefano Virgilio, responsabile comunicazione di Opel Italia.

Il Piano ‘Pace!’ prende spunto dal momento in cui Opel è entrata in Psa. ‘Pace!’, che significa letteralmente ‘ritmo’, ha tra i suoi elementi fondamentali quello di ‘diventare’ elettrici. Bisogna considerare che nel 2020 entreranno in vigore dei nuovi limiti sulle emissioni di CO2, tutte le case dovranno ridurre la media di queste emissioni. Questi limiti sono così sfidanti che un elemento fondamentale sarà quello di vendere molte più vetture elettriche“.

Già da quest’anno potremo vedere sul mercato alcune novità di Opel in questa prima tappa del viaggio verso l’elettrificazione del marchio.

Opel si sta convertendo all’elettrificazione, a breve ci sarà la una nuova generazione di Opel Corsa completamente elettrica e una GrandLand ibrida plug-in. Al Salone di Bruxelles sarà presentata la nuova Zafira LIFE che nel 2021 avrà una versione elettrica. Ogni singolo modello di Opel entro il 2024 avrà una versione elettrica o ibrida a secondo di cosa è meglio dal punto di vista ingegneristico. Ciò non vuole dire che spariscono le alimentazioni tradizionali ma la quota di elettriche dovrà necessariamente crescere“.

In Italia c’è ancora diffidenza per tanti motivi nei confronti dell’auto elettrica per superarla servirà uno sforzo comune.

Quello dell’elettrificazione è un processo. Ci sono alcuni elementi ostativi: l’autonomia, il costo e la disponibilità di infrastrutture. Per quanto riguarda i prezzI sicuramente scenderanno e la forbice tra il costo di un’auto a motore elettrico ed una a combustione si ridurrà notevolmente. Le batterie sono sempre più capaci e permetteranno un’autonomia vera, simile all’autonomia di un’alimentazione a Gpl o metano. Sul sistema infrastrutture serve un intervento governativo, le case automobilistiche possono fare poco. Dove ci sono infrastrutture forti come in Norvegia, la percentuale di auto elettriche vendute è molto alta“.

In Italia Opel ha una quota di mercato importante (il 18%) nelle vendite di auto con alimentazione Gpl. La Opel Corsa Gpl Tech tra le vetture estere è la più venduta: un successo che Opel si tiene ben stretto visto che si tratta di un mercato sempre più in crescita come ci spiega Stefano Virgilio.

Opel ha sviluppato motori che lavorano molto bene con il Gpl. La fase di progettazione del motore dedicata per funzionare col Gpl e l’assemblaggio effettuato direttamente in fabbrica portano ad un prodotto finale di qualità elevata senza avere quegli svantaggi che una volta frenavano le persone verso questa scelta. Oggi la manutenzione dei nostri motori Gpl Tech è pari a quello di un normale motore a benzina e non si hanno perdite di prestazioni. A chi lo consiglio? Certamente a chi deve fare tanti chilometri al giorno perché abbatte i costi del carburante ed è facile fare rifornimento rispetto, ad esempio, al metano“.

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