I bambini ci indicano la “Buona Strada” per evitare incidenti. Foto

Parte il 18 novembre la nuova campagna per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti

Gli adulti devono ascoltare più spesso i bambini. E’ dalle loro voci innocenti che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonde importanti messaggi sulla sicurezza stradale. Questo perché sono sempre di più i figli che, secondo i sondaggi, rimproverano gli adulti di non comportarsi bene al volante. La campagna si chiama “Sulla Buona Strada” e in questa prima fase vuole sensibilizzare gli automobilisti sull’utilizzo dei sistemi di sicurezza in auto per bambini, sulla tutela dei pedoni e contro l’eccesso di velocità, con particolare attenzione alle città che rappresentano gli ambiti di maggiore incidentalità.

L’idea creativa è della società di comunicazione Pomilio Blumm di Pescara che ha vinto la gara europea per realizzare la campagna. Oltre a vederela affissa sui cartelloni, la vedremo in TV dal 18 novembre declinata in diversi sport che sono già online sul canale YouTube del Ministero. Gli stessi messaggi saranno veicolati attraverso la radio ed altri mezzi di comunicazione, quali stampa, web e cinema.

Un’attenzione particolare sarà rivolta ai giovani attraverso i social network, in particolare Twitter. Il Sottosegretario Erasmo D’Angelis, con delega alla sicurezza stradale e alla riforma del Codice della Strada, ha detto, presentando la campagna insieme al Direttore Generale per la Sicurezza Stradale Sergio Dondolini: "I nuovi spot puntano su un’azione di costante informazione e responsabilizzazione sulle problematiche della circolazione, della sicurezza stradale e dei diritti e doveri da rispettare per tutte le categorie di utenti della strada.

La responsabilizzazione di chi guida e di tutti gli altri utenti della strada è l’infrastruttura fondamentale per aumentare la sicurezza e ridurre le stragi sulle nostre strade. Questa campagna è una delle azioni che il Ministero sta realizzando e arriva alla vigilia della stagione invernale da sempre considerata critica per gli incidenti e a pochi giorni dall’inizio in Parlamento dell’iter di Riforma del Codice della Strada, che così come il messaggio lanciato con gli spot dovrà essere più semplice, snello, chiaro e  leggibile.

Abbiamo il dovere morale prima che politico di ridurre le stragi sulle nostre strade, e se è certamente positivo il dimezzamento di morti e feriti negli ultimi anni grazie anche a maggiori controlli di Polstrada e forze dell’ordine, alla patente a punti e agli alcooltest, il 2012 si è chiuso con 3.653 morti e 264.716 feriti e negli ultimi 12 anni per incidenti stradali sono morte 63.941 persone con 3.918.352 feriti e invalidi, con costi umani e sociali elevatissimi e una spesa sanitaria per il solo soccorso per oltre 600 milioni. E’ come se fosse sparita una città come Siena e se fossero feriti o invalidi tutti gli abitanti di Roma. Per questo mettiamo al centro la sicurezza stradale".

(a cura di OmniAuto.it)

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