Guidatori contromano e pirati della strada: 1 su 4 è straniero

Un quarto dei guidatori che vanno contromano e un quarto dei pirati sono stranieri, solitamente immigrati e quasi sempre ubriachi: occorre un'opera di sensibilizzazione e di educazione

Si viaggia al terrificante ritmo di 300 episodi di contromano l’anno (dati Asaps, Amici Polstrada), con una ventina di morti. Viene accertata l’ebbrezza da alcol o l’uso di stupefacenti in un quinto dei conducenti coinvolti, più il 4% sotto l’effetto di droga.

Dati che comunque sarebbero più drammatici se le condizioni alterate di chi va contromano, e di chi ha causato un sinistro, fossero rilevate subito dopo l’incidente, con la sostanza ancora ben presente nel sangue, anziché a distanza di ore (quando l’alcol o lo stupefacente potrebbe essere stato un po’ assorbito dall’organismo). Gli anziani coinvolti nel 16% degli episodi, mentre gli stranieri guidavano il veicolo in 77 casi, pari ben al 26% del totale.

Ma in un caso la Polizia non può nulla: contro i pirati della strada, che causano un incidente e scappano senza prestare soccorso. Siamo passati da 585 episodi del 2010 a 852 del 2011, fino a schizzare a 953 l’anno scorso.

E anche nel 2013 butta malissimo, nonostante con la crisi si usi un po’ meno la macchina. Anche per la pirateria, va segnalato che – 25 volte su 100alla guida c’era uno straniero. Quasi sempre ubriaco. Parliamo, ovviamente, dei pirati acciuffati. E cresce, di pari passo con la recessione che strangola il Paese, il numero di veicoli senza Rca.

Va fatta una valutazione di questo fenomeno (stranieri molto presenti nei sinistri, con contromano e pirateria): serve un’opera di sensibilizzazione e di educazione. Occorre soprattutto la cultura del “non bere” prima di guidare, a prescindere dal Paese di provenienza e dalle abitudini maturate negli anni: o si beve, o si guida.

L’Aci calcola che siano ormai più di 3 milioni i veicoli intestati a immigrati nel nostro Paese, con un incremento del 34% negli ultimi 15 mesi. Sono quindi aumentati gli incidenti che coinvolgono uno straniero, fino a sfiorare i 90 sinistri al giorno con 141 feriti e più di 1,4 morti, per un costo sociale che supera i 4,2 miliardi di euro annui, pari al 14% del totale (oltre 30 miliardi di euro).

Gli immigrati che registrano più incidenti sono i romeni (4.753 sinistri), seguiti da albanesi (3.504), marocchini (3.142), cinesi (1.215), moldavi (735), tunisini (700), peruviani (678), egiziani (675), serbi (607) ed ecuadoregni (586).

Numeri che hanno spinto l’Aci a estendere agli stranieri il proprio impegno per l’educazione alla sicurezza stradale, offrendo 3.000 corsi di guida sicura nel Centro di Vallelunga (Roma) ad altrettanti immigrati che divengono così ambasciatori di sicurezza stradale. Un’operazione preziosa, da accompagnare da altre iniziative per aiutare lo straniero a integrarsi. Anche quando è al volante.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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