Guida sportiva, le dieci regole per essere un vero pilota. Foto-guida

Le cose da sapere per una guida sportiva e sicura in pista raccontate dal campione Paolo Andreucci

A molti sarà capitato di voler provare l’ebbrezza di una guida veloce in pista a bordo di un’auto ad alte prestazioni, ma non tutti sanno che per una guida sportiva, sicura e divertente è necessario seguire delle regole fondamentali.  Paolo Andreucci, il sette volte campione italiano di rally, è sceso in pista sul circuito dell’autodromo di Modena per dimostrare, grazie ad OmniAuto.it, che cosa significa saper guidare in sicurezza correndo veloci e divertendosi.

Per farlo ha utilizzato la nuova Peugeot 208 GTi, una piccola bomba a trazione anteriore da 200 CV di potenza, insieme a un’allieva di eccezione: l’ex Gieffina Margherita Zanatta che ha dimostrato di essere non solo bella e simpatica, ma anche una brava apprendista pilota. 

La prima lezione si è basata soprattutto sulla posizione di guida, che deve essere prima di tutto comoda, anche se non "svaccata" come se si sedesse sul divano di casa propria. La distanza fra il sedile e il piantone di sterzo è fondamentale, così come l’inclinazione dello schienale. Bisogna assumere una posizione che permette di essere  pronti ad agire con la massima rapidità e senza sforzi.

Rispetto alla posizione di guida su strada è meglio avvicinare il sedile al piantone di sterzo in modo da ridurre al di sotto dei 90° l’angolo disegnato dai gomiti. In questo modo si possono effettuare correzioni più rapide. Per scegliere la giusta distanza del sedile dal volante bisogna allungare il braccio al di sopra dello sterzo (ore 12) e si deve riuscire a toccare la corona con il polso senza dover staccare le spalle dallo schienale.

Altro punto fondamentale è la "staccata", ovvero il modo in cui si deve affondare il piede sul pedale centrale. Quanto più ci si avvicina al punto di corda, tanto più si deve alleggerire progressivamente la pressione sul freno. In pista è obbligatorio accompagnare le staccate scalando le marce, sia per avere subito spinta quando poi dobbiamo ridare gas, sia per non gravare troppo su dischi e pastiglie.

Un’altra lezione si è incentrata sull’utilizzo dell’acceleratore. Gradualità e dolcezza sono le parole chiave per evitare fenomeni di sottosterzo o sovrasterzo. Nel primo caso, se si entra in curva troppo velocemente o accelerando troppo presto, la traiettoria seguita dalle ruote non sarà quella imposta dal volante.

Nel secondo caso l’auto allarga con le ruote posterori chiudendo prima del dovuto la traiettoria. Questo non avviene a vetture a trazione anteriore anticipando l’accelerata, ma puo’ avvenire se ad esempio si rialscia il gas all’improvviso nel mezzo di una curva. In questo caso si deve controsterzare, girare il volante dalla parte opposta, e anche accelerare.

Infine bisogna avere bene in mente la traiettoria ideale da percorrere. Prima della curva ci si deve spostare nella parte esterna e opposta rispetto alla curva e frenare a ruote dritte con decisione. Si deve poi giungere al punto di corda con una pressione sul freno in costante calo e sterzando dolcemente, raggiunto il centro della propria traiettoria è il momento di dare gas in modo progressivo. Per ulteriori informazioni potete guardare i video sul sito di OmniAuto.it.

(a cura di OmniAuto.it )

Fonte: Ufficio Stampa

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