Great Wall: scheda auto, curiosità e storia

Tutto ciò che c'è da sapere sulla più grande azienda cinese produttrice di automobili "Great Wall"

Quando si parla di grande muraglia l’immagine che appare spontanea nella mente di molti è l’imponente opera architettonica che attraversa lo stato cinese, mentre in quella di chi è appassionato d’auto si formerà più verosimilmente quella di un suv o un pick-up dall’aspetto innovativo e dinamico. La “Great Wall” è infatti la più grande azienda cinese costruttrice di questi due modelli d’auto di recente così apprezzati, tanto da averle consentito di essere quotata alla borsa di Hong-Kong e sbarcare nel mercato italiano suscitando per la prima volta interesse verso i prodotti automobilistici provenienti dal paese del sol levante.

Ma come si è sviluppata quest’attività? La compagnia ha visto innanzitutto i suo albori nel 1984, quando nella località di Baoding (non molto distante cioè da Pechino) nacque principalmente con lo scopo di produrre veicoli per il trasporto merci. Fu soltanto nel 1996 che venne prodotto il primo pick-up, frutto dello spirito dell’azienda che mira ad un continuo miglioramento della propria produzione aumentando il proprio mercato. Da questo momento in poi le vendite andranno incontro ad un costante climax con il risultato che nel 2011 è stato il marchio dei pick-up più venduti in Cina.

“Concentrazione, dedizione, specializzazione” è il motto con cui la Great Wall si propone sul mercato, sebbene uno dei motivi principali per cui vede così tanti acquirenti a livello mondiale può sicuramente considerarsi la competitività dei prezzi. Questo fattore, del resto, è il risultato di un’intelligente strategia di marketing che prevede l’assemblaggio in numerosi paesi all’estero in modo da poter evitare di versare i dazi di entrata sui beni esteri. Significativa, ad esempio, è stata l’idea di lanciare la produzione di due nuovi modelli (rispettivamente un suv ed un pick-up) in uno stabilimento situato in Bulgaria.

I numerosi successi raggiunti dalla compagnia non devono tuttavia indurre a credere che tutte le attività promosse abbiano condotto a buoni profitti. Famoso divenne, ad esempio, il contenzioso avuto con la Fiat nel 2007, quando quest’ultima accusò l’azienda giapponese di aver copiato il loro ultimo modello di Panda per la creazione dell’auto “Peri”. Accusa che non solo è stata negata, ma è poi stata rivolta contro i suoi stessi accusatori.

Indipendentemente dagli screzi, rimane il successo di un marchio che promette di inserirsi in maniera sempre più promettente nel mercato internazionale.

Great Wall: guarda il listino prezzi

Guarda la storia e le curiosità di tutte le schede auto consultando questo elenco alfabetico:

AbarthAlfa Romeo, Alpine, Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Citroën, Dacia, Daihatsu, Dodge, DR, DS, Ferrari, Fiat, Fisker, Ford, Gonow, Honda, Hummer, Hyundai, Infiniti, Isuzu, Jaguar, Jeep, Kia, Lada, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Landwind, Lexus, Lotus, Mahindra, Martin Motors, Maserati, Maybach, MazdaMcLaren, Mercedes, MG, Mini, Mitsubishi, Morgan, Nissan, Opel, Pagani, Peugeot, Porsche, Qoros, Renault, Rolls-Royce, Seat, Skoda, Smart, Ssangyong, Subaru, Suzuki, Tata, Tesla, Toyota, Volkswagen, Volvo.

Immagini: Depositphotos

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