Ganasce fiscali all’auto: cosa sono e quando scattano

Il fermo amministrativo blocca la macchina a chi non paga le tasse. Ma a volte la burocrazia sbaglia

Chiamatelo fermo amministrativo, ganasce fiscali, blocco dell’auto: in qualsiasi caso, è un provvedimento che viene giustamente vissuto come un incubo dai cittadini che lo subiscono.

Quando scatta? In teoria, per il mancato pagamento di una qualsiasi tassa (dalle multe ai bolli auto, fino all’imposta dell’immondizia): è l’Erario che congela un bene, in attesa del versamento di quanto dovuto (mora e interessi inclusi).

Il fermo è quindi un atto con cui le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, Inps, ma anche Regioni e Stato) bloccano il vostro veicolo tramite i concessionari della riscossione. Risultato, la macchina deve restare immobile, nel box o in strada, sino a quando non salderete i crediti non pagati.

Per la cancellazione del fermo occorre saldare il debito e poi presentare al Pubblico registro automobilistico il provvedimento di revoca in originale contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione (più il certificato di proprietà, sul cui retro compilare la nota di richiesta).

Ma talvolta il fermo è illegittimo: un errore burocratico, che può costarvi caro. Specie il mancato invio (o ricevimento) della cartella esattoriale con cui vi chiedevano la tassa. Oppure, il fermo amministrativo è stato iscritto erroneamente: era basato su una somma non dovuta dal contribuente.

Se si tratta di multe stradali (spesso è così), per uscirne vivi, ricorrete al Giudice di pace competente presso il luogo dove sono state emesse le originarie infrazioni: lamentate vizi di notifica degli originari verbali oppure della successiva cartella.

Provate quanto dite, chiedendo una verifica della regolarità di tali notifiche. Nulla, all’epoca, vi è stato consegnato nelle vostre mani né in quelle di un eventuale coobbligato. La regolarità della notifica dovrà comprendere l’eventuale invio di una seconda raccomandata.

Alla fine, richiedete una visura della targa del veicolo all’ufficio provinciale o presso una delegazione Aci o un’agenzia pratiche auto (in questo caso, il costo sale).

Fonte: Ufficio Stampa

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Ganasce fiscali all’auto: cosa sono e quando scattano